Sicurezza
Allarme sicurezza al Picchetto, il questore: «Sgombero difficile»
Livorno, ancora caos e violenza nella zona dell’ex caserma militare occupata: «Le procedure coinvolgono altri enti». I residenti continuano a fare esposti
LIVORNO. Dalle aggressioni all’interno della struttura alle risse nei dintorni, passando per lo spaccio, gli accoltellamenti per strada, gli scippi e il caos generale. Tutto fra la disperazione dei residenti della zona, che puntano ancora il dito contro il palazzo del Picchetto, la struttura militare di via del Pantalone in cui vivono - abusivamente - circa 90 famiglie. Una situazione diversa dalle altre occupazioni, ripete chi abita nei dintorni dell’ex caserma, «perché al Picchetto ci sono soprattutto delinquenti e criminali, altro che famiglie in difficoltà». E mentre continuano le proteste, le segnalazioni, gli esposti, le richieste d’intervento a qualsiasi ora del giorno e della notte, in tanti vedono nello sgombero «l’unica soluzione per tornare a vivere in serenità». «È complicato - risponde il questore Lorenzo Suraci dopo l’ultimo blitz al Picchetto - non possiamo svegliarci una mattina e andare a sgomberare una struttura del genere. Prima serve il censimento degli occupanti, prima bisogna trovare una sistemazione alternativa a chi vive lì ed è in difficoltà a livello economico: questi passaggi spettano ad altri enti (in primis al Comune, ndr), ma nel frattempo stiamo intervenendo continuamente in quella zona per rispondere agli esposti dei residenti e contrastare ogni forma di illegalità».
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I problemi del Picchetto sono stati, inevitabilmente, al centro dei due mesi da questore di Suraci, arrivato a Livorno nei primi giorni di agosto per sostituire Orazio D’Anna. In quella zona, infatti, nelle ultime settimane si sono verificati diversi episodi violenti, dalla rapina a mano armata nella sala slot Terry Bell di piazza della Repubblica alle auto danneggiate con una stampella in via della Posta, senza dimenticare l’aggressione a colpi di spranga proprio nel palazzo occupato (vedi altro servizio in pagina). «Stiamo lavorando molto sulla prevenzione - continua Suraci - abbiamo potenziato i servizi di controllo del territorio e crediamo che questa sia la strada giusta. Da quando sono a Livorno, comunque, abbiamo effettuato operazioni di ogni tipo, dalla corruzione allo spaccio di sostanze stupefacenti che è una piaga molto sentita dai cittadini: si tratta di interventi diversi, è vero, ma svolti con la stessa determinazione e lo stesso impegno».
Sull’occupazione abusiva dell’ex caserma militare, tra l’altro, era arrivata anche la denuncia del sindacato Asia Usb per una sorta di “pizzo” in cambio di una stanza. E il 36enne peruviano appena allontanato da Livorno, aggiungono dalla questura, avrebbe proprio chiesto soldi al connazionale - prima di aggredirlo con una spranga - per vivere all’interno del Picchetto. Un altro punto da chiarire nel contesto di un’occupazione che, come ripetono i residenti, è al centro del degrado e della violenza in tutta la zona.
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