Gioco
«C’erano altre priorità rispetto al buco all’istituto Colombo»
LIVORNO«Avremmo potuto mettere al primo posto, tra le nostre priorità, il buco nell’aula magna del Colombo. Ma sarebbe rimasta indietro qualche altra priorità: magari adesso stareste scrivendo che...
LIVORNO
«Avremmo potuto mettere al primo posto, tra le nostre priorità, il buco nell’aula magna del Colombo. Ma sarebbe rimasta indietro qualche altra priorità: magari adesso stareste scrivendo che all’Enriques il 17 settembre mancavano sette aule perché non avremmo avuto il tempo per trovare la soluzione temporanea di Porta a Mare». Una soluzione che però non è il massimo... Alessandro Franchi, presidente della Provincia, anziché ammettere il disagio o magari sbattere i pugni coi suoi dipendenti per quel cratere nel soffitto che era lì alla fine dello scorso anno scolastico e lì è ancora oggi, una settimana dopo l’inizio del nuovo anno scolastico, si difende contrattaccando.
«Forse non è chiaro - dice - che negli ultimi 4 anni le Province sono state svuotate di risorse e di personale - dice -, nell’ufficio che deve gestire le scuole da Calambrone a Portoferraio sono rimasti cinque tecnici. In un territorio con decine di istituti e di lavori in corso, dove ci sono procedure avviate ed è tutto prioritario, è chiaro che qualcosa rimanga indietro». Ma quel buco è anche simbolo di un sistema che non va: lei - chiediamo a Franchi - lo terrebbe per cinque mesi un buco nel soffitto di casa o dell’ufficio? «Non è una domanda che mi sembra attinente al problema. Ricordo che le amministrazioni si muovono attraverso procedure di evidenza pubblica e dobbiamo rispettarne i tempi».
Ma i costi per coprire almeno un metro quadro di cartongesso - anche per una soluzione provvisoria - non dovrebbero essere eclatanti: «Non so a quanto ammontino i costi - replica Franchi -, ma ripeto c’è una procedura avviata e una richiesta di preventivi in corso». —
G.C.
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