Il Tirreno

Livorno

A 19 anni arrestato con due chili di droga a casa: resta ai domiciliari

A 19 anni arrestato con due chili di droga a casa: resta ai domiciliari

Livorno, Valerio Senesi è accusato di detenzione ai fini di spaccio, nei guai anche un amico di 22 anni: aveva 3 mila euro in tasca

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LIVORNO. A 19 anni teneva in casa due chili di droga: un chilo di marijuana e uno di hashish, oltre a qualche grammo di cocaina. A finire agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini spaccio Valerio Senesi: incensurato e con un lavoretto che gli permette di vivere da solo nell’appartamento di via Mastacchi dove i finanzieri hanno trovato una sorta di magazzino della droga. Nei guai anche un altro livornese di 22 anni, denunciato a piede libero (le generalità non sono state fornite dalle forze dell’ordine ndr): in tasca aveva circa tremila euro in contanti di cui non ha saputo spiegare la provenienza.

Il controllo delle fiamme gialle è scattato nel primo pomeriggio di giovedì 20 settembre in piazza San Marco. «I ragazzi – raccontano dal comando provinciale spiegando l’operazione – quando hanno visto i militari e i cani antidroga si sono mostrati agitati». E quando gli investigatori hanno chiesto ai ragazzi se avessero droga con loro si sono sbrigati a dire di no. Ma i due si sono preoccupati, e molto, quando i finanzieri hanno annunciato che il controllo sarebbe stato effettuato anche nelle abitazioni.

A casa del ventiduenne, però, gli investigatori non hanno trovato traccia di stupefacenti. Mentre nell’abitazione del diciannovenne sono saltati fuori i due chili tra hashish e marijuana che acquistati all’ingrosso hanno un costo di circa tremila euro, ma venduti al dettaglio possono fruttare tre volte tanto. Luendì 24 settembre in tribunale, davanti al giudice Antonio Del Forno, si è svolta l’udienza di convalida nei confronti del diciannovenne. Al termine il giudice ha convalidato l’arresto e confermato i domiciliari. «Si tratta di un ragazzo incensurato che lavora – spiega il difensore, l’avvocato Mario Galdieri – e proviene da una famiglia di gente perbene», prosegue.

L’arresto del diciannovenne definito dalla finanza come un’attività di controllo nell’ambito «della prevenzione e nel contrasto dello spaccio di stupefacenti nel centro cittadino», lascia in sospeso alcune domande che molto probabilmente avranno bisogno di approfondimenti investigativi: da dove proveniva la droga? Qual era il bacino dello spaccio? E soprattutto dietro al giovane c’è o meno una ramificazione criminale.

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di Redazione web