Il Tirreno

Livorno

Tsunami Susy, la sindaca verso la guida della Lega in Toscana

Mario Neri
Tsunami Susy, la sindaca verso la guida della Lega in Toscana

Dopo l’incarico da consigliera di Salvini, sta per arrivare il ruolo da commissaria. Ceccardi agli alleati: «Nostri i candidati». FI: «Vuole la conta? Così perdiamo»

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LIVORNO. «A Firenze un’ottima candidata potrebbe essere la professoressa Ginevra Cerrina Feroni. Una costituzionalista elogiata da Salvini. Per il capoluogo ha il profilo perfetto. Insomma, mica una belva ruspista come noi», scherza un parlamentare leghista. «Ma, sapete, ora dipendete tutto da Susanna. Fra poco sarà lei a prendere il comando del partito. Matteo sta per nominarla commissaria. E se a lei non piacesse...».

Susanna, Susanna, oh Susanna. Nelle Lega toscana ormai è tutto un osanna per la sindaca di Cascina appena battezzata consigliera e consulente del vicepremier Salvini. La “leonessa” ieri s’è presa una giornata di stop dopo la consacrazione romana per il nuovo incarico a Palazzo Chigi. «A casa di Mogol in Umbria a parlare di musica e poesia. Quante emozioni mi ha regalato! Oggi non ci sono per nessuno», ha scritto su Facebook.

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Da tempo la sindaca è impegnata in uno scouting culturale. Prima Bocelli, ora Mogol, sta costruendo un pantheon per il partito. Ma sa di doversi preparare a un tour de force. La prossima settimana ci sarà un consiglio della Lega toscana «e lì parleremo di amministrative e Regionali, e poco dopo, massimo a ottobre, dovrebbe arrivare da Milano la nomina da commissario», dice un altro parlamentare.

Tutti ne sono certi: sarà lei la traghettattrice che succederà a Manuel Vescovi in attesa del congresso, lei a sedersi al tavolo del centrodestra rinsaldato a Palazzo Grazioli. E Ceccardi non ha dubbi: «I candidati devono essere della Lega, o civici indicati da noi. Vanno rispettati i rapporti di forza», dice al Tirreno. Da Firenze a Livorno fino a Prato, «l’obiettivo è vincere ovunque». «Feroni a Firenze? Un bel nome, ma non so se è interessata».

Solo che Ceccardi potrebbe terremotare il ri-nato centrodestra. Col il moderato Vescovi, forzisti e i Fratelli d’Italia guidati da Giovanni Donzalli si sentivano rassicurati. Con la “leonessa” potrebbe essere tutto più complicato. «Se vogliamo vincere credo si debba procedere caso per caso privilegiando i migliori - dice il coordinatore regionale di Forza Italia Stefano Mugnai - Le comunali lo hanno dimostrato. A Pisa Conti, un ex An, è della Lega; a Siena De Mossi è un civico che abbiamo suggerito noi. Ma se dobbiamo piantare bandierine allora perdiamo».

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Ma per la Lega la partita è su più fronti. Anche in vista delle Regionali 2020, a cui Ceccardi potrebbe ambire personalmente. «Accordi al primo turno sono esclusi con tutti», ha detto al Corriere Fiorentino Giacomo Giannarelli, portavoce regionale M5S. Ma non sono escluse benevole desistenze. A Livorno «siamo ancora in alto mare», confessa un leghista. Salvini potrebbe voler evitare di aprire una crepa nel governo gialloverde. Tutto dipenderà da Filippo Nogarin. Se il sindaco decidesse di lasciare, allora per i leghisti si aprirebbe un varco, magari per schierare uno come Alessio Carraresi, che i “verdi” stanno sondando come possibile sfidante contro i “gialli” e il Pd. «Io per ora - dice - resto a fare il presidente di Confcommercio». 
 

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di Redazione web