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Siringhe, stracci, bottiglie Il parco di via Cecconi è ko

Nicolò Cecioni
Siringhe, stracci, bottiglie Il parco di via Cecconi è ko

Il giardino a due passi dal Sacro Cuore è frequentato soltanto da senzatetto Rifiuti ovunque, erba alta e rischi per i più piccoli. E le famiglie stanno alla larga

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La scuola è iniziata da una settimana e le prime campanelle dell’anno hanno decretato - per gran parte delle famiglie livornesi - la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Dunque addio a costume, asciugamani e ombrelloni, che da ora in poi verranno sostituiti da palloni, altalene e giochi all’aperto per i più piccoli. Finché il tempo lo permetterà, infatti, tantissimi bambini andranno a giocare nei parchi pubblici della città. Ma non tutti i nostri spazi verdi sono pronti ad accogliere i ragazzi. Anzi, molti di questi si presentano in condizioni di assoluto degrado, tra sporcizia, rifiuti e siringhe praticamente in ogni angolo. Uno su tutti è il parco di Borgo dei Cappuccini, in via Cecconi, ormai frequentato da senzatetto e ubriachi.



Vicino all’area verde di via Cecconi, ci sono le scuole elementari del Sacro Cuore, quelle del Santo Spirito e anche le medie Micali di via Marradi. E molti studenti, nel dopo scuola, utilizzano quel parchino per ritrovarsi e passare qualche ora tempo insieme.

Negli ultimi giorni, però, chi è andato in quel giardino pubblico - al quale si accede poco prima dell’incrocio con via Roma - ha trovato solamente bottiglie di vino, lattine di birra, vestiti sporchi, cartacce e addirittura alcune siringhe che erano sparse ovunque. Una situazione decisamente sgradevole che non dava affatto una bella immagine di un bel giardino alberato, che invece potrebbe essere sfruttato decisamente meglio.



All’ingresso del parco di via Cecconi ci sono alcuni cestini della raccolta differenziata, che però non usa quasi nessuno perché intorno alle panchine sono ammassati rifiuti di ogni genere, dai cenci sporchi ai cartoni di Tavernello, passando per le bottiglie di Vermentino. L’erba è alta quasi in tutto il parco e ci sono delle zone praticamente irraggiungibili.

«Com’è possibile portare i nostri figli a giocare in un posto del genere?», si chiedono diverse famiglie della zona. È forse anche per questo che ormai è frequentato principalmente da senzatetto e balordi, invece che da bambini e ragazzi.



Qualcuno, per cercare di limitare il degrado all’interno del parco, ha anche affisso alcuni cartelli agli alberi con una scritta: “Si invitano i frequentatori del parco a deporre i propri rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori posti all’ingresso del parco stesso, come da norme vigenti disposte dall’amministrazione comunale”. Ma basta guardarsi intorno per vedere che l’avviso non è stato assolutamente preso in considerazione da nessuno.

Lungo le mura del parco, che lo separano dall’impianto di calcio in Borgo Cappuccini, ci sono bottiglie di vino e resti di pomeriggi in cui qualcuno è andato sicuramente sopra le righe. Ma la cosa più grave è che, dentro alcuni cespugli, si trovano anche delle siringhe utilizzate e gettate lì: alcune non sono neanche particolarmente nascoste e così è facile notarle. Il rischio è che qualcuno, soprattutto i bambini, le tocchi per sbaglio. —



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