Gioco
La Livorno che verrà, ora la parola passa a cittadini e gruppi
A una ventina d’anni dal Piano strutturale precedente, c’è tempo fino al 21 ottobre per presentare osservazioni
LIVORNO
C’è tempo fino al 21 ottobre per presentare osservazioni al Piano strutturale che, con l’adozione da parte del consiglio comunale, ha passato il primo round dell’iter approvativo in via dell’ultimo sì. Stiamo parlando dell’atto che ha l’ambizione di disegnare la città nei prossimi decenni, a distanza d’una ventina d’anni dal varo del precedente Piano strutturale: anch’esso ad opera dell’architetto Augusto Cagnardi (studio Gregotti), ma a quel tempo per un’amministrazione di centrosinistra anziché come accade ora per una giunta M5s.
Un piano che dovrà mostrare se, alla riprova dei fatti, riuscirà a rompere con la “tradizione” dei Prg riveduti e corretti praticamente poco dopo esser stati approvati: era accaduto con il piano di Edoardo Detti alla metà degli anni cinquanta (e la nascita del quartiere La Rosa), con il piano di Italo Insolera alla fine degli anni ’70 (e l’espansione di Leccia-Scopaia), con il piano di Augusto Cagnardi nella seconda metà degli anni ’90 (con l’assessore Pamela Ognissanti che nel luglio ’99 diventa assessore alla revisione del regolamento urbanistico approvato quattro mesi prima).
Dal quartier generale di Palazzo Civico sottolineano che «oltre duecento persone hanno partecipato all’ultima fase del percorso partecipativo in vista dell’approvazione definitiva del Piano strutturale del Comune di Livorno». Si è trattato di «cinque incontri suddivisi in tre giorni» in cui sono stati messi in vetrina i contenuti da parte dei tecnici in seduti alle quali hanno partecipato «architetti, ingegneri, geometri, professionisti, stakeholders, rappresentanti delle associazioni, ma soprattutto cittadini comuni». Con Alessandro Aurigi, assessore all’urbanistica della giunta Nogarin, che rincara: «Questi tre giorni sono serviti ad arricchire ulteriormente un percorso iniziato nel 2016 quando abbiamo organizzato tre incontri pubblici con i cittadini per recepire le loro proposte e le loro idee».
Ma se Palazzo Civico rivendica di aver dato corso a una svolta sul fronte della partecipazione, non sono mancate invece negli ultimi mesi le critiche proprio su questo. A cominciare da Buongiorno Livorno che, parlando di «incontri sporadici», aveva sottolineato in estate che è rimasto un’utopia «il “famoso” Urban Center, decantato in passato ma mai realizzato».
Va detto che i cittadini possono vedere le tavole e gli elaborati esposti nella sala del 1° piano del Cisternino di Città, ex Casa della Cultura.
Le osservazioni possono essere presentate, su specifico modello: 1) tramite Pec, con file in formato pdf sottoscritto con firma digitale all'indirizzo comune.livorno@postacert.toscana.it; 2) all'Ufficio Protocollo del Comune in piazza del Municipio 1; 3) per posta all’indirizzo di cui sopra, sulla busta la dicitura: “settore pianificazione territoriale e Gis - Osservazione al Piano Strutturale”.
Per saperne di più: rivolgersi al settore pianificazione territoriale e Gis (responsabile arch. Paolo Danti), uffici aperti al pubblico in Comune il lunedì e il venerdì dalle ore 9 alle ore 13, il martedì e il giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,30. —
MAURO ZUCCHELLI
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