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«L’amministrazione superi i tecnicismi e dia la cittadinanza»
LIVORNO«Delude la nuova presa di posizione dell’amministrazione che, per bocca della vicesindaca, depotenzia l’atto approvato dal consiglio sulla base di presunti tecnicismi...». Sono Giovanna...
LIVORNO
«Delude la nuova presa di posizione dell’amministrazione che, per bocca della vicesindaca, depotenzia l’atto approvato dal consiglio sulla base di presunti tecnicismi...». Sono Giovanna Cepparello e Andrea Raspanti, i consiglieri di Futuro che hanno lanciato la mozione sullo ius soli livornese, a chiedere che l’amministrazione porti fino in fondo l’indirizzo del consiglio.
«L’attribuzione della cittadinanza onoraria ai piccoli livornesi nati da genitori stranieri – scrivono – è un atto dal forte valore politico: anche se non ha effetti concreti dal punto di vista amministrativo, testimonia la volontà della nostra città di essere accogliente e antirazzista. Del resto, anche l’istituzione del registro comunale delle unioni civili prima della Legge Cirinnà non aveva valore amministrativo, ma nel 2014 fu comunque una decisione importante del consiglio comunale. Pochi mesi dopo lo stesso consiglio si espresse in favore dello “ius soli” locale. Ora, dopo più di tre anni durante i quali il sindaco non ha mai dato gambe all’indirizzo consiliare, delude la nuova presa di posizione dell’amministrazione». «Le regole per attribuire la cittadinanza onoraria – entrano nel merito – sono definite dal Disciplinare del cerimoniale, deliberato dalla giunta nel 2005. È chiaro che un disciplinare di giunta può facilmente essere modificato e migliorato, qualora sussista la volontà politica. In particolare, si può prevedere che la cittadinanza onoraria possa essere assegnata per nascita, quale segno di accoglienza e di inclusione da parte della città. Del resto sono molte le città italiane che, in sintonia con l’Unicef, hanno già conferito la cittadinanza onoraria ai minori figli di genitori stranieri. Sottoporremo al consiglio una proposta in questo senso». —
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