Gioco
Carella si dimette la Lega resta senza commissario
Livorno, intanto c’è chi vorrebbe candidare a sindaco Carraresi: «Grazie ma faccio il presidente della Confcommercio»
LIVORNO. L’avvicendamento ai vertici, il nuovo avvicendamento ai vertici, arriva a otto mesi dalle elezioni che decideranno il sindaco, o la sindaca. La sezione livornese della Lega è rimasta senza il timoniere: Pietro Carella, l’ultimo di una lunga fila di commissari, si è dimesso. Due giorni fa ha scritto una lettera al commissario provinciale, il grossetano Andrea Di Meglio, e al segretario nazionale, l’attuale leader toscano Manuel Vescovi, comunicando la sua intenzione di lasciare non solo la guida della sezione livornese, ma anche il carroccio di Matteo Salvini.
È Carella a confermarlo al Tirreno: «Mi sono dimesso dopo due anni di lavoro e sono uscito anche dal partito. Ma per il momento non voglio aggiungere altro». Nessuna dichiarazione sul perché di questa scelta. Nessuna dichiarazione sui motivi che lo hanno portato a lasciare ad altri il timone della Lega livornese.Ancora non si sa chi prenderà il suo posto. Di nomi ne circolano parecchi: dall’ex consigliera provinciale Costanza Vaccaro al volto dei giovani leghisti Luca Tacchi. La decisione potrebbe arrivare alla fine della prossima settimana, in un contesto di cambiamento che potrebbe investire anche i vertici toscani del partito.
Certo è che in città il passaggio sarà delicato. Perché tra otto mesi Livorno torna a scegliere il sindaco. E perché forse per la prima volta, se si guardano le ultime politiche (quasi il 26 per cento, oltre 24mila voti alla Camera), il centrodestra a trazione leghista può giocare la partita delle amministrative lontanissimo dalla panchina. «Vogliamo dare un nuovo governo alla città», ha dichiarato due giorni fa Vaccaro, puntando verso il ballottaggio. Nel partito c’è chi mette il suo nome tra i papabili candidati. Ma c’è anche chi dice che i verdi – sempre che non vogliano non disturbare troppo i grillini, alleati a Roma – punteranno su un volto esterno. Qualcuno che magari venga dal mondo delle associazioni di categoria o delle professioni.
È in quest’ottica che negli ultimi giorni ha iniziato a circolare nell’elenco dei desiderata il nome di Alessio Carraresi, il presidente della Confcommercio livornese, diretta dal pisano Federico Pieragnoli. «Io sono il presidente e continuerò a fare il presidente di Confcommercio, che è un’associazione apartitica, parlo con tutti e nessuno mi ha chiesto niente», ha risposto ieri sera Carraresi contattato dal Tirreno. «Mi fa piacere – ha aggiunto – che qualcuno pensi a me, ma sono molto impegnato e soddisfatto della presidenza di Confcommercio e voglio continuare su questa strada, sempre nell’interesse degli imprenditori».
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