Gioco
Una poesia per Claudio «Al fianco di Maria insieme ai tuoi versi»
Il vescovo Giusti alla messa per l’ultimo saluto a Votino «Un volume con i suoi lavori per farli leggere a tutti»
LIVORNO
«Claudio è un poeta, e i suoi splendidi versi dimostrano la profondità del suo cuore».
Il vescovo Simone Giusti celebra personalmente il funerale di Claudio Votino, ex seminarista e penna del quotidiano della Diocesi morto nella notte fra lunedì martedì mentre si trovava all’interno della canonica in cui abitava, accanto alla chiesa di San Sebastiano in via San Francesco.
La chiesina di S. Tobia al cimitero dei Lupi è ancora più stretta, e si deve entrare dall’abside perché parte della navata è chiusa per motivi di sicurezza. Attorno al Monsignore si affollano tanti uomini di chiesa per presenziare all’omelia, tra i banchi una cinquantina di fedeli e amici di Votino si stringe attorno ai famigliari accanto al feretro.
Persone che egli ha conosciuto nelle sue collaborazioni con le parrocchie di Santa Lucia e Sant’Agostino, ma anche con la chiesa di Santa Maria del Soccorso e la parrocchia della Beata Madre Teresa di Calcutta. Senza dimenticare i servizi resi all’interno della chiesa di San Sebastiano, dove era entrato in contatto con l’ordine dei padri barnabiti. «Voglio commentare le letture con le sue poesie» racconta il vescovo, nel segno dell’esegesi in versi che Votino aveva portato avanti scrivendo per la rivista Sentieri e per La settimana di Livorno (il blog diocesano), e che era culminata nella raccolta dei “Commenti Poetici al Vangelo del giorno”, dove accanto ai suoi pensieri comparivano quelli di Enzo Fucci e Davi Maria Turoldo.
Poesie che Giusti ora vorrebbe, con il benestare della famiglia di Votino, dare alle stampe: «Facciamone un volume, perché tutti possano leggerle». Per l’anima del defunto, molto devoto alla Madonna, il monsignore chiede l’intercessione della Santa Vergine: «A Lei va la nostra preghiera, perché lo accolga insieme alla madre».
A lui, Votino, il vescovo rivolge un’invocazione perché aiuti i fratelli e le sorelle che ha lasciato. Per indossare l’abito Giusti si spoglia della consueta energia, e scende nelle prime file per portare personalmente parole di conforto ai fedeli in una cerimonia è intima ed essenziale. —
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