Il Tirreno

Livorno

settembre pedagogico 

Studenti musicisti crescono anche a Fermi e Bartolena

NICOLO’ CECIONI
Studenti musicisti crescono anche a Fermi e Bartolena

Avviati due nuovi indirizzi alle medie: si uniscono a quelli  di Mazzini, Borsi e Micali Poi ci sono il liceo musicale e l’istituto Mascagni

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LIVORNO

Studenti musicisti crescono. Da quest’anno anche alle scuole medie Fermi di Shangai e Bartolena.

Si tratta dei due istituti che hanno attivato i nuovi indirizzi musicali. Che si vanno ad aggiungere a quelli che già esistono di Mazzini, Borsi e Micali (dallo scorso anno). Il quadro arriva dall'incontro “Strumenti per crescere. Una panoramica dell’educazione musicale e strumentale a Livorno” organizzato dalle scuole Mazzini al Cisternino di città.

«Il potenziale su cui lavorare – ha spiegato il professore Stefano Agostini, insegnante ed ex direttore dell'istituto Mascagni – è enorme. Finalmente è aumentato il numero delle istituzioni che si occupano di istruzione musicale. Quest'anno sono partiti due nuovi indirizzi musicali alle scuole medie Fermi e Bartolena che si sono uniti ai 3 che già esistono, ovvero Mazzini, Borsi e Micali. Poi abbiamo il liceo Niccolini Palli e il conservatorio Mascagni». Durante l'incontro, i professori delle varie scuole sono saliti in cattedra e hanno presentato i vari progetti musicali delle classi. «Hanno partecipato – ha detto Giovanni Sbolci, il prof che ha curato l’ incontro – tutti gli insegnanti di strumento musicale e materie specifiche di Borsi, Mazzini e Micali, i prof del liceo musicale Niccolini Palli e alcuni dell'istituto Mascagni. Il confronto serve per crescere. Serve un maggior spazio per le attività condivise, per creare una rete che valorizzi tutti gli sforzi. Ci sono diversi progetti, come quello di tenere attivo questo tavolo di lavoro anche nel futuro e, magari, creare un coro o un'orchestra che coinvolga tutte le scuole».

A fare gli onori di casa anche l'assessore Francesco Belais: «I tempi sono cambiati e a scuola l'ora di musica non è più un'ora di ricreazione. Dobbiamo saper sfruttare questa grande passione, in una città che ha dato i natali, tra gli altri, all'immenso Mascagni». Nell’incontro è emerso, inoltre, sono circa 500 a Livorno le persone che suonano uno strumento musicale (esclusi gli studenti delle scuole in cui è presente musica come materia). —

NICOLO’ CECIONI

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