Gioco
In auto con l’eroina per oltre 40mila euro: arrestati due giovani
Livorno, in carcere per spaccio anche il 37enne Daniele Gionfriddo: è il figlio dell’ex segretario generale dell’Autorità portuale
LIVORNO. Da quella zona, nelle ultime settimane, erano arrivati diversi esposti per una situazione sempre più preoccupante. Segnalazioni sullo spaccio di sostanze stupefacenti, segnalazioni su movimenti sospetti tra viale del Risorgimento e viale Carducci. Sono partiti così i controlli, sempre in borghese, da parte degli agenti della squadra mobile, entrati in azione nel primo pomeriggio di mercoledì: i poliziotti hanno notato un’auto con due persone a bordo, entrambe già note alle forze dell’ordine, e l’hanno bloccata proprio all’altezza di quell’incrocio in zona stazione centrale. E non c’è stato bisogno di una perquisizione approfondita per arrestare i due, visto che sopra il freno a mano - spiegano dalla questura - c’era una busta nera con 526 grammi di eroina purissima, come accertato dalla scientifica dopo le analisi in laboratorio: con la vendita al dettaglio, si parla di oltre 40mila euro di valore (80 euro al grammo).
In carcere Daniele Gionfriddo, 37 anni, livornese, e il tunisino Marwen Lassoued, 30, irregolare sul territorio nazionale: l’accusa è quella di spaccio di sostanza stupefacente. «Una volta portati in questura - aggiungono gli inquirenti - non hanno dato spiegazioni sul notevole quantitativo di droga trovato a bordo della loro auto, una Opel Meriva nera». Daniele Gionfriddo è figlio dell’avvocato Giorgio, ex segretario generale dell’Autorità portuale, una famiglia molto conosciuta in città. Per quanto riguarda lo straniero, che aveva un altro grammo e mezzo di eroina e 75 euro in tasca, sono scattate anche due denunce, una per aver fornito false generalità al momento dell’intervento della polizia e l’altra per non aver rispettato l’ordine di espulsione dall’Italia.
Il blitz della polizia sul viale del Risorgimento è scattato grazie anche alle segnalazioni dei residenti della zona, con una risposta tempestiva ed efficace da parte degli agenti. «L’impegno e la presenza sul territorio sono evidenti - spiega Salvatore Blasco, dirigente della squadra mobile - e gli interventi per la sicurezza non si limitano solo alle zone maggiormente a rischio, ma a tutta la città. E questo episodio lo dimostra».
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