Gioco
«Il nuovo ospedale non deve intaccare il parco Pertini»
Marchetti: «La Regione ci ha tenuto in ostaggio per 4 anni» Bruciati (Bl) ai 5S: «Ma sulla sanità non avete da esultare»
LIVORNO
Come dare torto a Cristina Bini (Pd) quando dice che è «impossibile pensare che non sarà fatta una campagna elettorale sull’ospedale, siamo alle porte con i sassi». Una nuova campagna elettorale sull’ospedale. Dopo che Comune, Regione e Asl hanno messo la parola fine all’operazione Montenero (a inizio agosto) ma si sono dati 120 giorni di tempo (fino a dicembre) per tirare fuori un progetto che ridisegni, anche con un nuovo blocco, la “scatola” sanitaria sul viale Alfieri.
Mercoledì in notturna, su spinta di Marco Bruciati (Bl), in consiglio comunale è partito un lungo dibattito sul nuovo ospedale che ha visto gli interventi di tutte le forze politiche. L’assessore Alessandro Aurigi ha fatto sapere che dalla firma di agosto è stato fatto un primo incontro con la Regione. E la posizione del Comune è questa: non superare i confini dell’area di viale Alfieri e dell’ex Pirelli, non sforare nel parco pubblico, ristrutturando dove possibile i padiglioni esistenti e demolendo le parti non vincolate (lato farmacia), con la possibilità di usare i capannoni ex Pirelli come edifici volano. «Siamo riusciti a invertire un percorso, è un risultato di cui andare fieri», dice Aurigi ricitando lo stop a Montenero.
Le opposizioni – da Livorno libera a Futuro e Cd – chiedono lume sulle fonti di finanziamento (dicendo no al project financing) e sull’area dove andare a costruire il nuovo monoblocco. Visto che la Regione, fanno notare, a differenza del Comune pensa anche all’utilizzo di una parte del parco Pertini. È Edoardo Marchetti ad attaccare a testa bassa la Regione dalla maggioranza: «L’area era già stata indicata quattro anni fa, la Regione ha tenuto in ostaggio Livorno per quattro anni», ora «guai a intaccare il parco Pertini, i metri cubi che servono si possono trovare nell’attuale area». E rivolgendosi ai consiglieri di tutte le forze ad eccezione del Pd: «All’inizio era la volontà di tutti non fare l’ospedale a Montenero. È un risultato politico raggiunto da 25 consiglieri su 32 che dovrebbero esultare». Bruciati gli risponde secco: «La situazione sanitaria del territorio è peggiorata, io non posso certo esultare». E «tutto questo dibattito doveva essere fatto quattro anni fa». —
J.G.
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