Gioco
«Con la Provincia confidiamo in una soluzione in tempi rapidi»
la letteratania pascucci*Dal I settembre sono orgogliosamente al “timone” di una delle più antiche e prestigiose istituzioni scolastiche della città, il Vespucci-Colombo. Mi ha lasciato il testimone...
la lettera
tania pascucci*
Dal I settembre sono orgogliosamente al “timone” di una delle più antiche e prestigiose istituzioni scolastiche della città, il Vespucci-Colombo. Mi ha lasciato il testimone la collega nonché amica Simonetta Costagliola, adesso in pensione, la quale ha per tre anni egregiamente continuato, pur nelle mille difficoltà di cui le scuole si trovano quotidianamente a far fronte, l’altrettanto apprezzato lavoro della dirigente Cristina Grieco, in questo momento distaccata come assessore regionale all’istruzione. Tutto questo è storia recente.
Quando l’Ufficio scolastico regionale mi ha affidato l’incarico, sapevo di avere di fronte una sfida importante che avrebbe richiesto un impegno particolare, da esercitare con altissimo spirito di servizio ed è con questa convinzione che tutte le mattine mi reco al lavoro: è sulla scia tracciata da Grieco e Costagliola che ho intenzione di improntare la mia azione dirigenziale, confrontandomi con famiglie, studenti, personale e collaborando lealmente con tutti i soggetti istituzionali che a vario titolo hanno competenza in materia di istruzione e che possono, anzi devono contribuire a rendere migliore la vita dei nostri studenti.
In questi giorni sul Tirreno è stata rilanciata con particolare vigore la notizia dell’infortunio che il prof Cannito nel giugno scorso si è provocato presso la sede di via San Gaetano. Come Il Tirreno ha spiegato a più riprese e come ha confermato il professore, che per fortuna sta abbastanza bene ed ha ripreso servizio, la vicenda coinvolge anche la Provincia (ente proprietario dell’immobile) e la Asl, che ha eseguito a suo tempo le ispezioni di rito.
Come rappresentante dell’istituzione scolastica posso dire di aver ottemperato ai miei doveri e di aver avviato il confronto istituzionale con l’ente proprietario per addivenire in tempi ragionevolmente rapidi ad una soluzione definitiva e non pasticciata, che non comprima il diritto all’istruzione e tuteli la sicurezza di tutti. Confidiamo che la Provincia si dimostri anche in questa situazione, come è avvenuto per altre scuole della città, capace di risolvere insieme a noi il problema. Naturalmente in questo momento la zona in cui l’incidente è avvenuto è, per ragioni di sicurezza, interdetta. Vorrei in questo senso rassicurare famiglie e studenti.
Ciò detto vorrei anche esprimere le mie perplessità riguardo all’opportunità di essere, noi Vespucci-Colombo, continuamente sotto i riflettori solo per questa vicenda, in un momento così delicato come l’inizio dell’anno scolastico. Sicuramente questo clima a lungo andare a noi non giova. Per le ragioni dette sopra anche la redazione converrà che il nostro istituto merita rispetto per tutto ciò che in questi anni ha fatto (dal punto di vista educativo, formativo e didattico) per tanti giovani (e meno giovani) e per le loro famiglie. Un rispetto che i dirigenti del passato e tutto il corpo docente e non docente si sono conquistati e che adesso è mio compito con i fatti tutelare e conservare.
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