Il Tirreno

Livorno

la proposta di amato (FI) 

Sono mille i veicoli delle imprese «Minuti gratis per la sosta»

FLAVIO LOMBARDI

L’assessore: «Stiamo rivedendo le regole, bisogna far coesistere gli interessi dei residenti e quelli di chi lavora»

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Stalli blu e l’attuale disciplina delle Ztl (zona traffico limitato) e Zsc (“fasce orarie”): è un argomento che interessa un migliaio di veicoli di piccole imprese che per motivi di lavoro hanno ottenuto il permesso di circolazione e sosta. Una autorizzazione già costata 150 euro. I lavoratori come devono comportarsi? Esercenti o artigiani, costretti a pagare il parcheggio anche per fare una consegna? Un elettricista ad interrompere momentaneamente quel che fa per mettersi in regola col parchimetro?

È l’oggetto della mozione di Elisa Amato, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Civico, che ha chiesto all’assessore Giuseppe Vece un tempo minimo di sosta gratuita, magari tenendo conto delle fasce in cui queste figure professionali più facilmente hanno bisogno di poter operare senza patemi.

Vece ha precisato che nelle zone dove il posto macchina è cosa rara, devono coesistere gli interessi dei lavoratori ma anche dei residenti. «Stiamo rivedendo un po’ i disciplinari e vedremo di trovare una soluzione equa la settimana prossima in giunta comunale». L’assessore pensa a categorie specifiche distinguendo il tipo di sosta: chi dovrà consegnare fiori, in 10’ avrà finito e può bastare il permesso carico-scarico o la sosta negli orari già previsti anche negli stalli blu. Poi, ci sono gli installatori di impianti, o le imprese edili, che richiedono uno stazionamento più lungo. E allora si propenderebbe a una sottocategoria in cui l’orario si estenda. Non più dalle 9-11 del mattino e dalle 15-17, ma 9-12 e 15-18. Fasce in cui i residenti non sono ancora rientrati.

È una soluzione che piace anche a Giovanna Cepparello (Futuro!). E il privato cittadino che va a prendere la madre occupando spazio per pochi giri di lancetta? «Potremmo lasciare una prima mezz’ora gratis come fanno a Tirrenia», dice (Ll), con Cepparello favorevole. Ma la proposta viene bocciata da Vece: «Tirrenia ha un numero di abitanti complessivo non paragonabile a certe zone urbane di Livorno». L’assessore rilancia dicendo che in casi simili, basta pagare con la app dedicata, scaricabile sul telefonino e che permette il pagamento frazionato.

Amato pensa a chi ha poca dimestichezza con le app, Vece risponde che si sta verificando una formula tipo telepass autostradale: non sarà la soluzione che accontenterà tutti, ma intanto chi con un mezzo ci lavora avrà un po’ più di respiro. —

FLAVIO LOMBARDI

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