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Bando da rifare, al Cecioni niente distributori di merende

F.S.
Bando da rifare, al Cecioni niente distributori di merende

Gli studenti del liceo   dovranno organizzarsi De Puri: abbiamo fatto un errore e rimedieremo al più presto con la nuova procedura 

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LIVORNO

Al liceo Cecioni da quest’anno la merenda si porta da casa. Almeno fino a Natale. Lo ha comunicato ai suoi studenti il dirigente scolastico Giuseppe De Puri.

«È una scelta forzata - spiega - Purtroppo c’è stato un errore nella realizzazione del bando di luglio per la collocazione dei 20 distributori di snack e merende di cui abbiamo bisogno: quindi dobbiamo rifare il bando, aspettare i tempi tecnici e fino credo a Natale gli studenti dovranno portarsi da casa la merenda».

Sì, perché l’ingresso dei distributori di merende è legato ad un altro “cambiamento epocale” per il liceo di via Galilei: dopo anni sparisce, a metà mattina, la cosiddetta distribuzione manuale. Ovvero quel personale che da fuori veniva e vendeva ai ragazzi schiacciatine di vario tipo (e non solo).

«Ho deciso di fermare quella che era diventata una consuetudine di metà mattina proprio per evitare che personale esterno circolasse dentro e fuori dell’istituto - spiega ancora De Puri - È una questione di sicurezza e di praticità».

Ecco che a strettissimo giro il dirigente De Puri preparerà un nuovo bando. Per riuscire, nel più breve tempo possibile, a tornare a fornire il servizio dei distributori di merende all’interno dell’istituto.

«Il bando lo preparo io - continua - si chiude dopo un mese circa».

Il dirigente va nei dettagli e spiega che cosa non ha funzionato nel bando precedente. «Non avevamo inserito nel bando i costi del posizionamento delle macchinette: questa questione si è inserita a metà del percorso, quindi non potevamo far altro che decidere di rifare il bando». E aggiunge: «Per adesso i ragazzi si organizzeranno, qualcuno si porterà la merenda da casa».

De Puri chiude raccontando che il nuovo anno scolastico comincia all’insegna della raccolta differenziata all’interno della scuola.

«Dobbiamo giustamente adeguarci: aumentano le cose da gestire».

F.S.

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