Il Tirreno

Livorno

prima campanella: L’incontro 

Rialza la testa la scuola simbolo dell’alluvione

Enrico Paradisi
Rialza la testa la scuola simbolo dell’alluvione

Bartolena: ricavata un’aula in più (le classi nel seminterrato restano vuote) con i lavori realizzati grazie al contributo della Regione e all’aiuto di Panariello

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LIVORNO

Il suono della prima campanella questa volta ci riporta indietro di un anno. Nel cuore di Ardenza, a pochi metri dagli argini del rio Ardenza, le quattro aule del seminterrato delle medie Bartolena sono rimaste com'erano, inagibili.

La furia del fiume, la tragica notte del 10 settembre, ne sventrò tutti gli infissi e ora quelle che erano classi sembrano una fila di box auto desolatamente vuoti.

Anche un laboratorio allo stesso piano è andato perduto con l'alluvione. Sono le cicatrici di un disastro che resterà per sempre tatuato nella memoria dei livornesi e che in qualche modo continuiamo a vedere in tanti angoli di città.

Eppure nel frattempo, grazie ad un tempestivo intervento di recupero, restauro e razionalizzazione degli spazi, quest'anno la scuola che fu simbolo dell’alluvione ha rialzato la testa, e ha guadagnato addirittura un’aula in più.

È qui che la vicesindaca Stella Sorgente ha voluto dare il suo saluto agli alunni livornesi nel primo giorno del nuovo anno scolastico.

Trecento alunni, dodici classi per dodici aule, alcune nuove di zecca, così come i nuovi spogliatoi, con docce e servizi per la palestra, anch'essa ristrutturata, che ora attende solo gli arredi.

«Una grande gioia - ha subito detto la vicesindaca - siamo felici di augurare un buon anno scolastico a tutti qui, in una scuola in cui sono stati fatti interventi importanti durante questo 2018 che hanno permesso di tornare alla normalità».

I lavori si sono conclusi in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico, grazie agli 83mila euro arrivati dal piano del commissario Enrico Rossi, come danno post alluvione, a cui si devono sommare altri 20mila euro raccolti grazie allo spettacolo di Giorgio Panariello.

Lo stesso Panariello, che evidentemente ha preso a cuore la vicenda, ha intenzione di donare altre risorse. Per questo la vicepreside gli ha inviato un elenco di desiderata, tra attrezzature per la palestra, arredi e software scolastici.

All'ingresso dell'edificio al posto della ex casa del custode si sono ricavati nuovi spazi: un bagno, un'aula, un ufficio di vicepresidenza e una nuova sala insegnanti, come spiega la vicepreside Cecilia Cariello. Inoltre grazie all'intervento del Comune sono state recuperate altre aule al primo piano, al posto dei vecchi laboratori, che ora si fanno itineranti, spostandosi classe per classe. Insomma, un robusto lavoro che al momento, come ha spiegato il responsabile manutenzioni Massimo Petagna, non fa prevedere altri interventi: le classi del seminterrato rimarranno così e non verranno recuperate almeno fino a quando dal genio civile non arriverà una dichiarazione di “non pericolo” esondazione.

Ad accompagnare la vicesindaca, insieme alla dirigente di settore Susanna Cenerini, c'era anche la dirigente delle Bartolena Camilla Pasqualini. «Il terribile evento - ha ricordato Pasqualini - ha creato disagi grandissimi, ma qui è intervenuto subito il Comune che ha lavorato non solo per ripristinare l'attività ordinaria, ma anche per poter accogliere una nuova classe». —



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