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Allarme droga in classe: «Verifiche a scuola d’intesa con i presidi»
Livorno, anche le unità cinofile impegnate fuori dagli istituti. Le forze dell’ordine: «Lo spaccio è un problema grave»
LIVORNO. Prevenzione, contrasto ed eventualmente repressione. Lunedì 17 settembre c’è stato il primo suono della campanella, l’inizio di un anno scolastico che - alla luce anche delle direttive ministeriali - vedrà le forze dell’ordine impegnate sempre di più all’esterno degli istituti, con l’obiettivo di ostacolare lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i più giovani. Una tematica al centro delle riunione tecnica di coordinamento della scorsa settimana, organizzata in Prefettura con i dirigenti delle forze di polizia e la provveditrice Anna Pezzati: il prefetto Gianfranco Tomao, fanno sapere dal palazzo del governo, ha chiesto di individuare gli istituti maggiormente a rischio e di fare una serie di controlli con le unità cinofile. Tutto senza dimenticare il bullismo, altro fenomeno che purtroppo è ancora frequente.
«Stiamo organizzando alcuni servizi all’esterno degli istituti scolastici del territorio - spiega il questore Lorenzo Suraci - nei prossimi giorni ci riuniremo proprio in questura per dividere i compiti tra le varie forze di polizia. Lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i ragazzi è un problema che, ovviamente, non sottovalutiamo: questi nuovi controlli si aggiungeranno all’attività investigativa che svolgiamo ogni giorno». E anche il colonnello Alessandro Magro, comandante provinciale dei carabinieri, è in prima fila per questi servizi: «La scuola - dice subito - è un luogo di vita e di studio, dove non bisogna cadere in trappole come lo spaccio e il consumo di droghe. Noi contribuiremo all’attività di controllo e prevenzione in modo discreto». «In questi casi serve delicatezza - conferma Gaetano Cutarelli, comandante provinciale della Guarda di finanza - noi metteremo a disposizione anche le unità cinofile, visto che il fiuto dei cani è spesso decisivo nel rintracciare piccole quantità di droga».
Polizia, carabinieri, Fiamme gialle e vigili urbani. Un impegno totale e condiviso, insomma, dove diventano fondamentali anche le segnalazioni dai vari istituti di Livorno e provincia: per questo motivo, spiegano dalla Prefettura, sullo spaccio fuori da scuola è stata organizzata una riunione del Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica, un incontro allargato a tutti i presidi del territorio.
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