Gioco
Al “Colombo” sono riprese le lezioni, ma dopo quattro mesi il buco è ancora lì
Livorno, nel primo giorno di scuola sempre chiuso in attesa di soluzioni il laboratorio di informatica al primo piano dell’istituto dove a maggio si è infortunato Cannito
LIVORNO. Le ragazze e i ragazzi ieri sono tornati a scuola. Si sono messi in fila sui gradini dell’istituto di via San Gaetano, hanno riempito i corridoi, preso posto tra un banco e l’altro. Ma chi si è seduto nell’aula magna al piano terra dell’istituto Colombo, alzando gli occhi si è trovato sopra la testa lo stesso buco di quattro mesi fa. Quel buco che si è aperto nel controsoffitto quando il 23 maggio il professore e consigliere comunale Marco Cannito è volato giù da tre metri lasciandoci quasi le penne.
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Per aprire le uniche finestre vicine al laboratorio di informatica – che si trovano in una terra di mezzo chiusa tra l’aula e l’aria aperta, dove fino a quel giorno i bidelli si erano sempre destreggiati con un’asta – ha messo i piedi su un controsoffitto non praticabile ed è precipitato al piano di sotto. Ecco, quattro mesi dopo quell’infortunio, a vacanze estive archiviate, il buco è ancora lì. Penzolante sopra un televisore. Mentre il laboratorio è stato chiuso.
In realtà nella stanza piena di computer si potrebbe anche entrare. Una volta dentro, si trova comunque la porta che dà sul terrazzamento chiusa a chiave, con un cartello che indica chiaramente il pericolo e il divieto di accesso. Ma quanto ci vorrà prima di trovare una soluzione definitiva? E perché non è stata almeno tappata la voragine? «Per ora il laboratorio è interdetto», conferma la preside Tania Pascucci, che ha preso il timone del Vespucci - Colombo due settimane fa, dopo che è andata in pensione l’ex dirigente: «La Provincia ci ha assicurato che in tempi brevi si troverà una soluzione per farci tornare i ragazzi. I nostri tecnici e i loro si sono incontrati pochi giorni fa. Nella scuola ci sono comunque altri due laboratori».
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«Si tratta di manutenzione straordinaria – aggiunge – quindi noi non possiamo metterci le mani. Io sono subentrata il primo settembre e ho fatto tutti i passaggi necessari, compreso organizzare corsi di formazione per il personale». Corsi che, insieme ad alcuni atti formali sulla sicurezza interna, sono costati una doppia multa da 9.200 euro all’ex preside. «Ripeto – conclude – si sta lavorando a una soluzione. Indipendentemente dallo spostamento in piazza Vigo che alleggerirà di qualche classe il plesso di via San Gaetano (spostamento atteso per fine anno, ndr) il laboratorio andrà ripristinato. Chiedete alla Provincia».
In Provincia la responsabile dell’edilizia, Barbara Moradei, risponde che «stiamo valutando, compatibilmente con le risorse, se cambiare gli infissi per renderli automatici e se togliere il controsoffitto, ripristinando il doppio volume, dobbiamo confrontarci con la Asl». Ok, ma quando? «Il prima possibile...». Il presidente Alessandro Franchi ne fa una questione più grande di quel buco, che oggi compie 119 giorni: «Non è mancanza di attenzione o sensibilità. Da quando si è detto che le Province dovevano essere eliminate, c’è un problema di risorse economiche e umane. Non si riesce a far fronte ai problemi come vorremmo. Con pazienza e disponibilità si cerca di fare tutto».
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