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Livorno

«Stasera è andata così», l'ultimo video su Instagram di Deni prima dello schianto

Gianni Tacchi
«Stasera è andata così», l'ultimo video su Instagram di Deni prima dello schianto

Livorno, scontro frontale nella notte prima della Rotonda. d’Ardenza Denise Fugi tornava a casa dopo una serata a Calafuria

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LIVORNO. «Stasera è andata così»: la musica techno in sottofondo, le amiche intorno che ballano, la voglia di svagarsi per qualche ora. «Stasera è andata così»: lo scrive, Denise, nell’ultima Instagram story pubblicata poco dopo le 3 di notte, un video in cui mostra il sorriso di sempre e poi gira la fotocamera verso la terrazza di “Calafuria”. «Stasera è andata così», Deni, ma non doveva andar così. Non doveva esserci anche quel terribile schianto ai Tre Ponti, non dovevano esserci le lacrime di centinaia di amici.

Tutto si è fermato mezz’ora dopo quel video su Instagram, mentre stava tornando a casa in scooter: all’altezza dei Tre Ponti, pochi metri prima della Rotonda d’Ardenza, si è scontrata frontalmente con un’auto che stava viaggiando in direzione opposta, verso Antignano, e ha sfondato il parabrezza del veicolo. Finendo poi sull’asfalto, dove i soccorritori hanno tentato disperatamente di rianimarla. «Abbiamo fatto il possibile», raccontano con un filo di voce. Ma Denise Fugi, livornese, barista e cameriera che aveva lavorato anche in diversi ristoranti della città oltre che a Tirrenia, non ce l’ha fatta: avrebbe compiuto 25 anni tra una ventina di giorni, il 6 ottobre.

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«È stato uno scontro frontale e non ci sarebbero altri mezzi coinvolti», confermano dal comando della polizia municipale dopo tutti i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente: secondo una prima ricostruzione che deve essere ancora confermata, sarebbe stata la 25enne - da sola in sella allo scooter - a invadere l’altra corsia nel tratto compreso fra i Tre Ponti e la Rotonda. Forse un colpo di sonno, forse una disattenzione alla guida del suo Sh bianco. Fatto sta che l’impatto con l’auto è stato violentissimo, un boato che nel cuore della notte ha svegliato alcuni residenti della zona: l’automobilista, un uomo sulla cinquantina praticamente illeso, ha chiamato subito il 118 e in pochi secondi sono arrivate due ambulanze della Misericordia, una dalla sede di Montenero e l’altra da via Verdi con il medico a bordo. Erano le 3,48 di ieri. Il cuore di Denise aveva appena smesso di battere. «I soccorritori hanno provato a rianimarla - spiegano alcuni testimoni - ma purtroppo la situazione era drammatica, ormai compromessa». Sì, troppo gravi le lesioni riportate nello schianto tra il viale di Antignano e il viale Italia, pochi metri dopo la spiaggia dei Tre Ponti. Ed è l’ennesima tragedia sulle nostre strade, la terza giovane vittima - dopo Alessandro Costantini e Filippo Arpesani - nel giro di un mese.

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Denise lavorava in un ristorante della Venezia da alcune settimane: era a servire tra i tavoli anche sabato sera, poi la decisione - con gli amici - di andare alla discoteca “Precisamente a Calafuria” per l’evento di fine estate. Foto, video, Instagram stories. «Voleva svagarsi dopo il lavoro», aggiungono gli amici, svegliati domanica 16 settembre da chiamate e messaggi che purtroppo non dimenticheranno mai: ora aspettano il funerale per l’ultimo saluto, ma probabilmente dovranno attendere un paio di giorni. Gli atti dell’incidente verranno trasmessi alla Procura stamani, quando il pubblico ministero Giuseppe Rizzo deciderà se disporre ulteriori accertamenti, a partire dall’autopsia sul corpo della 25enne: per il momento, comunque, i due mezzi sono stati sequestrati e il conducente dell’auto non risulta indagato. «Una strage continua, un dolore senza fine», ha scritto il sindaco Filippo Nogarin sulla sua pagina Facebook. «Non è giusto, il tuo sorriso resterà sempre con noi», ripetono gli amici sui social. No Denise, non doveva andar così.

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