Sicurezza
Botte alla Fortezza e in Venezia: ventenne finisce in ospedale
Livorno, notte di violenza in centro. Il giovane è stato trovato in via degli Avvalorati alle due di domenica 16 settembre: «Sono stato aggredito alle spalle»
LIVORNO. Una rissa fuori dalla Fortezza Vecchia poco dopo le una. «Sono volati sassi e diversi ragazzi hanno addirittura usato i parabrezza dei motorini per ripararsi», racconta chi ha assistito a quello che somiglia a uno scontro tra gruppi rivali dov’è intervenuta anche la sicurezza del locale per calmare gli animi. Un’ora più tardi, a trecento metri di distanza in linea d’aria, siamo in un via degli Avvalorati, al confine tra la Venezia e il centro, un ventenne è stato trovato a terra con una ferita alla testa e il naso mezzo fracassato.
LE INDAGINI. Su entrambi gli episodi, avvenuti nella notte di domanica 16 settembre, sono intervenute le volanti della polizia che ora stanno cercando di accertare due cose: risalire in primis all’autore (o agli autori) del pestaggio, e in un secondo momento verificare se i fatti possano essere collegati in qualche modo. Un lavoro non facile per due motivi. Il primo è che quando gli agenti sono arrivati all’esterno della Fortezza dopo diverse chiamate al centralino del 113 – sabato era in programma una festa –, non hanno trovato traccia dei ragazzi che poco prima si sono affrontati creando attimi di panico. «Si sentivano le urla fino a dentro», ricorda chi i quel momento era al bar. Possibile che per paura della polizia si siano spostati in Venezia, altro centro della movida del fine settimana e che in queste strade sia proseguita la rissa?
IL RACCONTO DEL FERITO. E qui arriviamo alla seconda difficoltà degli investigatori. Il ferito, infatti, trasportato in codice rosso al pronto soccorso a bordo di una ambulanza della Svs, dove è arrivato intorno alle tre del mattino, agli agenti ha raccontato poco o nulla. Anzi, ha detto di essere stato aggredito alle spalle mentre camminava in via degli Avvalorati da uno sconosciuto. O meglio – a domanda precisa della polizia – ha cercato di spiegare in tutta fretta di non essere in grado di fornire un identikit della persona che lo ha massacrato di botte perché dopo averlo picchiato è scappato via.
Il ventenne, di origini tunisine, dopo essere stato ricoverato in condizioni definite in un primo momento gravi, è stato medicato e dimesso nella prima mattinata di domenica senza particolari conseguenze. In ogni caso si tratta di due episodi gravi che confermano in particolare le denunce da parte dei residenti della Venezia che quasi ogni fine settimana segnalano episodi di violenza nelle ore notturne.
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