Il Tirreno

Livorno

il porta a porta in centro 

Cento telecamere per dire alt ai furbetti della spazzatura

Matteo Scardigli
Cento telecamere per dire alt ai furbetti della spazzatura

All’ex Casa della Cultura il faccia a faccia con i cittadini fra mugugni e proposte «Finirà nei guai chi sbaglia ma va al cassonetto, invece che chi sporca la città»  

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Aamps sceglie il Cisternino di Città per rispondere ai suggerimenti, alle segnalazioni, alle idee dei livornesi sul servizio di raccolta dei rifiuti nel Pentagono e nella fascia tutt’attorno, il cosiddetto “centro allargato” (materializzate in 40 e-mail di 34 cittadini) fra critiche e applausi.

Il sistema misto – porta a porta e vecchia raccolta stradale – prevede la realizzazione nei due quartieri di “postazioni di conferimento controllato” , costituite da un insieme di cassonetti per organico e vetro con serratura elettronica sbloccabile tramite eco-card. È una via di mezzo, spiega l’assessore all’ambiente Giuseppe Vece, per venire incontro alle necessità dell’azienda e alle esigenze dei residenti «senza chiedere l’impossibile e salvaguardando allo stesso tempo il decoro e il prestigio storico dell’area».

Il numero e l’esatta collocazione delle postazioni non è ancora noto, ma l’assessore garantisce: «Passeremo da 1000 a 50 cassonetti in tutta la città, che saranno sorvegliati da 100 nuove telecamere».

Già in molte delle segnalazioni però si legge la preoccupazione dei livornesi: nessuno vuole le “campane” sotto casa o esporre sul marciapiede stretto, si temono migrazione dei rifiuti e infestazioni di animali in cerca di cibo.

Anche tra i presenti all’incontro organizzato all’ex Casa della Cultura, c’è chi proprio non ci sta e protesta. «Tra gabbiani e “tarponi” in Venezia c’è il rischio colera...» grida Paola Munafò, mentre una cittadina di Borgo (che chiede l’anonimato) lamenta: «Chi conferisce correttamente sarà controllato e multato, gli altri invece no».

Ma Vece non si scompone: «In Venezia si applica il modello standard che nelle altre città funziona benissimo, e l’abbandono dei rifiuti accanto ai cassonetti aiuterà a far emergere situazioni di irregolarità abitative».

Intanto, è annunciato anche il servizio Aamps di raccolta al piano per rifiuti ingombranti e Raee (apparecchiature elettriche e elettroniche): partirà dal 1° gennaio e sarà a pagamento, e si affiancherà a quello a domicilio (che rimane gratuito).

Nell’occasione fa il suo debutto anche la nuova guida alla differenziata domestica, realizzata in collaborazione con Conai: scritto in caratteri più leggibili, il nuovo “Dove lo butto? ” organizza il conferimento attraverso una serie di simboli: ed è già in distribuzione.

Forte anche la protesta di Andrea Romano di Legambiente: «Il progetto a cassonetti zero di Conai è scomparso (ma Luca Piatto del Consorzio sostiene il modello del Comune), e il cassonetto stradale è incompatibile con la tariffa puntuale. Aamps non ha più un consiglio d’amministrazione, e non c’è un progetto a palazzo Civico per lo spegnimento dell’inceneritore».

Gli risponde al taccuino, del Tirreno incassati gli applausi «per aver pagato metà del debito e portato la differenziata al 57%», la direttrice generale dell’ex municipalizzata Paola Petrone: «Il Cda non è ancora “scaduto” (ma sul sito si legge «cessato dall’incarico al 23 aprile» , data di nomina dell’amministratore unico, ndc), e la tariffazione verrà calcolata sul numero dei conferimenti. E la perizia per la chiusura dell’impianto è asseverata dal Tribunale». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web