Gioco
Ecco 12 milioni su 45 di danni «Ma possono aumentare»
Il capo della protezione civile Borrelli: «È una prima tranche, se ci sarà bisogno saranno messe a disposizione ulteriori risorse»
LIVORNO
Poco più di 12 milioni di euro. Questi sono i soldi che per ora il governo Conte ha deliberato per il ristoro dei cittadini e delle imprese che hanno subito danni durante l’alluvione. A conti fatti sono poco più di un quarto di quei 45 milioni di euro di danni che i livornesi – tra residenti, imprenditori e artigiani – hanno certificato nell’autunno dello scorso con la compilazione dei moduli B e C, che sono serviti per fare una prima ricognizione.
«Ma quei 12 milioni sono una prima tranche, se poi dovesse esserci bisogno di ulteriori risorse, saranno messe a disposizione dal governo e dalla protezione civile». Questo ha detto il capo della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli (nella foto), prima di prendere parte alla fiaccolata in memoria delle nove vittime che domenica sera ha attraversato il lungomare. Un fiume di fiaccole e non più di fango, che da Barriera Margherita ha raggiunto la Rotonda di Ardenza.
«Sul ristoro dei danni – ha risposto Borrelli prima della lunga camminata – è stata approvata una delibera che stanzia risorse per 178 milioni di euro: 12 di questi 178 sono destinati a Livorno. È una prima tranche, se poi dovesse esserci bisogno di ulteriori risorse saranno messe a disposizione dal governo e dalla protezione civile». «È un meccanismo consolidato – ha aggiunto – per quanto riguarda i danni ai privati e alle attività produttive». Che non si scorderanno queste parole. Anche perché fino a oggi non hanno visto un euro, se non i soldi dati dalla Regione in base all’Isee, quelli arrivati dalle raccolte fondi e l’esenzione della Tari comunale.
«Abbiamo corso a ottobre dello scorso anno per cercare di elaborare tutto quello che giustamente il commissario aveva chiesto», ha detto prima di lui il sindaco Filippo Nogarin: «Ma lo scorso anno, curiosamente, nella legge di stabilità non è arrivato niente. Quest’anno sono stati stanziati alcuni milioni all’interno di una delibera del Consiglio dei ministri, ne ho appena parlato con Borrelli che ringrazio per il lavoro che ha fatto per Livorno fino a oggi». Ora «mi aspetto qualcosa nella legge di stabilità». Perché «negli incontri romani ho sempre sottolineato che c’è stata attenzione nei confronti di tutti coloro che hanno subito calamità naturali, ad eccezione di Livorno. Non è accettabile. Quando un cittadino subisce un danno causato da eventi imprevedibili, lo Stato deve essergli vicino». —
J.G.
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