Il Tirreno

Livorno

un anno dopo l’alluvione 

Duemila fiaccole in ricordo delle vittime

Juna Goti
Duemila fiaccole in ricordo delle vittime

Il lungomare si illumina da Barriera Margherita alla Rotonda. E alla fine del corteo brividi col canto dei bimbi motosi

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LIVORNO

Tirami su, dammi una mano. Raise me up. Il coro canta in inglese una musica universale. Una musica che fa venire i brividi quando riempie l’aria a pochi metri dalla foce del rio Ardenza, che un anno fa si trasformò in un torrente impazzito e portò via cose, case, vite. Una musica che fa venire i brividi quando un fiume, questa volta fatto di fiaccole, diventa un mare di persone che si fermano davanti al palco della Rotonda di Ardenza.

In centinaia ieri sera hanno preso in mano una fiaccola e hanno attraversato il viale Italia, spalla a spalla con il mare. Un lungo corteo, organizzato dal Comune, che da Barriera Margherita ha raggiunto i Tre Ponti. In testa i rappresentanti delle istituzioni, nel mezzo i volontari delle associazioni, tutto intorno tanti livornesi. Ragazzi, famiglie. Duemila, stando ai dati ufficiali. La fiaccolata è stata voluta a un anno esatto da quella maledetta notte tra il 9 e il 10 settembre per ricordare le nove vittime: Roberto, Simone, Glenda, il piccolo Filippo, e ancora Roberto, Gianfranco, Raimondo, Martina, Matteo. Per abbracciare le famiglie. Per non dimenticare quello che è stato. Per provare a stare in piedi tutti insieme, dopo un anno di lavori fatti e con capitoli ancora da chiudere, sul fronte della sicurezza e dei risarcimenti.

In testa ci sono il sindaco Filippo Nogarin, assessori e consiglieri comunali e regionali, parlamentari, il commissario Enrico Rossi. I sindaci di Collesalvetti e Rosignano, Lorenzo Bacci e Alessandro Franchi. Il prefetto Gianfranco Tomao, i vertici della questura, il sottosegretario all’ambiente Salvatore Micillo. C’è il capo della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. «È doveroso essere qui, la mia presenza sta a testimoniare anche che il sistema deve organizzarsi meglio per il futuro», sottolinea prima di dire che «in questo anno è stato fatto un eccellente lavoro di squadra, sono stati realizzati 249 interventi su circa 300». Assicura che i 12 milioni appena stanziati dal governo per risarcire i privati sono «una prima tranche, se ci sarà bisogno di ulteriori risorse saranno messe a disposizione da governo e protezione civile». Lo dice su sollecitazione del sindaco, che ripete che quello che è accaduto «resterà indelebile nei cuori di tutti noi». «Mi sento di dire che Livorno è più sicura», sussurra, pur ricordano che oggi si ha consapevolezza di eventi che fino a un anno fa parevano «inimmaginabili».

Il lungo fiume silenzioso, questa volta fatto di luci e non di fango, attraversa il lungomare, passa in mezzo all’applauso di una folla davanti ai Lido e raggiunge la Rotonda. Il microfono passa ad alcuni dei “bimbi motosi” che salgono sul palco e cantano. Loro quelle mani che tirano su le hanno date. Spalando via il fango. —

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