Gioco
La Lega: «Sgomberare subito l’ex palazzo del Picchetto»
Potenti a prefetto e sindaco: «Censimento e allontanamento degli occupanti» Ghezzani: «Da sede di spaccio e delinquenza, sia riconvertito per usi culturali»
LIVORNO
La Lega scende in piazza Guerrazzi per l'applicazione della circolare del Ministero degli Interni sugli sgomberi degli edifici occupati, chiama in causa il prefetto Gianfranco Tomao e avverte il sindaco Filippo Nogarin. «Questa situazione non è più tollerabile, la sicurezza dei quartieri prevale su quella degli individui», dice l'onorevole Manfredi Potenti, puntando il dito contro palazzo del Picchetto: «Si proceda al più presto al censimento degli occupanti con relativo controllo Isee e al loro allontanamento senza indugio, affidando minori e anziani ai Servizi Sociali (e quindi al Comune, ndc). Nogarin non ceda alle pressioni, che noi stigmatizziamo, di Buongiorno Livorno e Potere al Popolo per disattendere le disposizioni del Viminale».
L'ex Comando di Presidio, all'angolo con via Grande, viene eletto da Potenti a simbolo dell'emergenza-sicurezza: «I Livornesi residenti nella zona ci hanno segnalato tanti episodi di illegalità all'interno e nei dintorni del palazzo».
Dall'analisi condotta dai militanti risulterebbe tuttavia che nell'ex Comando, definito «covo di riparo e coordinamento di spacci, furti e delinquenza», viva una decina di famiglie.
Sulla stessa linea il livornese Giancarlo Ghezzani della Lega Giovani: «Vergognoso che questa Amministrazione lasci edifici storici della nostra città in mano ad associazioni che permettono occupazioni scellerate. Il palazzo sia riconvertito per usi culturali, perché ormai noi giovani abbiamo paura a passare di qui la sera». Potenti evidenzia infine «il paradosso abitativo di Livorno, con quasi il 9% di abitazioni vuote e occupazioni in continuo aumento». «Questa escalation - dice - va fermata».
MATTEO SCARDIGLI
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