Il Tirreno

Livorno

Precipita da 30 metri, sbatte sugli scogli e finisce in mare: salvo

Gianni Tacchi
Precipita da 30 metri, sbatte sugli scogli e finisce in mare: salvo

Il grave incidente all'isola di Capraia. I soccorritori del turista 43enne: «È vivo per miracolo»

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LIVORNO. Un volo da circa trenta metri, sbattendo sugli scogli e finendo poi in mare. Una caduta violentissima, con il turista che è riuscito a salvarsi «per miracolo», come ripetono dalla pubblica assistenza. Un soccorso complicato, prima via mare e poi con l’elicottero Pegaso, tutto in un’area quasi nascosta dell’isola. L’isola di Capraia, dove un turista è precipitato dalla scogliera - in una zona dove non ci sono sentieri, quindi molto pericolosa - e ha riportato lesioni su tutta la parte sinistra del corpo: omero, gomito, bacino e femore fratturati, oltre a contusioni ed escoriazioni alle gambe e alle braccia. L’uomo, un 43enne di Capannoli (Pisa), era in vacanza da solo e ai soccorritori ha raccontato di essere scivolato, proprio mentre il terreno si stava sgretolando sotto i suoi piedi.

Il turista è precipitato nelle vicinanze della Torretta del Bagno, a nord dell’isola. «Una zona poco frequentata», sottolineano dalla Capraia. Ma fortunatamente - intorno alle 10,30 di giovedì 6 settembre, quando il 43enne pisano è caduto dalla scogliera - in mare c’era un giovane che stava pescando polpi e che ha lanciato subito l’allarme. «Se non ci fosse stato quel ragazzo, probabilmente il turista sarebbe ancora lì, visto che in quel punto non ci va quasi nessuno», aggiungono dall’isola. Fatto sta che via terra sono arrivati subito i soccorritori dell’Svs e i carabinieri, poi è stato richiesto l’intervento dell’imbarcazione della guardia costiera per trasportare il ferito al porticciolo: lì è stato caricato su un’ambulanza e portato alla piazzola di atterraggio, dove ad attenderlo c’era il Pegaso per il trasferimento al pronto soccorso di Livorno.

«Codice rosso e condizioni gravi», la prima diagnosi dal 118, considerando le varie fratture riportate e tutti gli accertamenti da fare per valutare eventuali lesioni interne. In ogni caso è stato fondamentale l’intervento dei soccorritori, a partire dalla pubblica assistenza che ha una sede proprio in Capraia e ha coordinato il trasferimento all’ospedale di Livorno. «Nella sfortuna è stato veramente fortunato», chiudono dall’isola dopo l’incidente.

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