Gioco
Investita dall’auto sulle strisce, il falso medico le ruba gli anelli
Livorno, la donna era a terra svenuta sul viale Nazario Sauro quando è stata prima soccorsa e poi derubata. Ora è in rianimazione. I familiari: «Chi ha commesso il furto è uno sciacallo»
LIVORNO. Era svenuta, a terra, con il volto tumefatto dopo essere stata investita da un’auto mentre attraversava la strada sulle strisce, lungo il viale Nazario Sauro, all’altezza dell’incrocio con via Corazzi. È in questi momenti drammatici – è mezzogiorno di venerdì 31 agosto – che la donna, 77 anni, è stata vittima di un episodio di sciacallaggio che fa accapponare la pelle: derubata da un falso medico che le ha sfilato dalla mano le due fedi e l’anello che indossava con la scusa di sentirle il polso. A scoprire il furto della vergogna sono stati i familiari della donna quando sono stati chiamati in ospedale dopo l’incidente.
«Nel momento in cui ci hanno restituito gli effetti personali – raccontano – abbiamo notato che c’erano soltanto l’orologio di scarso valore e una collanina. Così abbiamo fatto notare che mancavano le due fedi e l’anello». Gioielli a cui la donna tiene particolarmente e che non si toglie mai. E dunque indossava anche venerdì quando dal Mercatino stava tornando verso casa. A svelare ai parenti dell’anziana il momento in cui è avvenuto il furto è stata la conducente dell’auto che l’ha investita.
«Dopo aver recuperato i suoi oggetti personali – proseguono i parenti – abbiamo chiesto all’automobilista se dopo l’incidente e prima dell’arrivo dell’ambulanza fosse stata avvicinata da qualcuno». È facendo mente locale che la donna si è ricordata che mentre la settantasettenne era a terra una persona non solo l’ha avvicinata, ma ha fatto di più. «Sono scesa dall’auto – ha raccontato – e ho cominciato a chiedere se tra i passanti ci fosse un medico. Dopo pochi istanti è arrivato un uomo che ha detto di essere un dottore: le ha preso il braccio e ha sentito il polso. Ha detto che c’era il battito, aggiungendo di chiamare i soccorritori. Poi è sparito». È in quei momenti, pochi secondi, mentre tutte le persone erano concentrate sulle condizioni della donna appena investita, che deve essersi consumato il furto.
«Pensare che questa persona abbia avuto la freddezza di mettere a segno un furto in quella situazione fa venire i brividi», vanno avanti i parenti. La donna, ennesima vittima di un investimento in città negli ultimi mesi, da cinque giorni è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Livorno. Le sue condizioni sono serie ma in lieve miglioramento. Il bollettino medico parla di diverse fratture alle costole e la bacino e un serio trauma facciale. «È una donna forte e combattiva e speriamo tutti che si rimetta al più presto», confida chi la conosce.
Ma oltre alle condizioni fisiche che ovviamente sono la priorità, i parenti sono preoccupati perché prima o poi dovranno dirle che oltre a una lunga riabilitazione dovrà anche digerire il furto delle fedi e dell’anello.
«Per lei sarà un ulteriore choc – confermano – figurarsi che abbiamo anche pensato di preparare delle copie, ma poi abbiamo riflettuto: se ne accorgerebbe subito e sarebbe ancora peggio».
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