Gioco
A 15 anni in strada con la pistola rubata al nonno: «Volevo imitare i videogiochi...»
Livorno, il giovane ha puntato l'arma contro la bici di un amico in via del Vigna. Con i poliziotti ha ammesso di aver fatto una cavaolata: denunciato
LIVORNO . A 15 anni è sceso in strada con una pistola carica, rubata giorni prima al nonno, e l’ha puntata contro la ruota della bicicletta di un amico scatenando il panico in via del Vigna nella tarda serata di lunedì 3 settembre. Poi, per giustificarsi con i poliziotti di una bravata che poteva costare carissimo, ha raccontato di averlo fatto per emulare i protagonisti dei videogiochi. È una storia che dalla questura definiscono di «allarme sociale» quella ricostruita dagli agenti dopo l’allarme lanciato intorno alle 22,30 da alcuni coetanei del giovane che hanno assistito alla scena. «C’è un ragazzo in strada con una pistola in pugno che non ha il tappo rosso», hanno detto al centralino del 113.
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Quando gli agenti sono arrivati in via del Vigna non hanno avuto difficoltà a rintracciare il quindicenne. Per prima cosa i poliziotti hanno trovato nella tasca del giovane un paio di grammi di hashish, poi è saltata fuori anche l’arma: una Beretta modello 70, con il colpo in canna e altre ventisette pallottole a disposizione all’interno del caricatore. Dagli accertamenti degli investigatori è emerso che l’arma è legalmente detenuta dal nonno del quindicenne che vive fuori città e dal quale il giovane era stato ospite nei giorni scorsi per alcuni giorni di vacanza. È da questi elementi che è stato possibile ricostruire come il quindicenne sia venuto in possesso dell’arma.
In pratica – secondo gli inquirenti – il giovane avrebbe trovato la chiave dell’armadietto blindato dentro al quale si trovavano la pistola e i ventotto proiettili, dopodiché ha portato l’arma a Livorno, a casa dei genitori dai quali è tornato qualche giorno fa. Dunque non è escluso che l’abbia portata fuori da casa in altre occasioni. Lunedì sera la decisione di portare la pistola in strada con sé e di estrarla puntandola contro la bicicletta di un amico. «Ho fatto una cavolata», ha spiegato quando è stato portato in questura insieme ai genitori. Il giovane al termine degli accertamenti che sono andati avanti per ore è stato denunciato per porto abusivo di armi e segnalato alla Prefettura come consumatore di sostanze stupefacenti. Infine l’arma e i proiettili sono stati sequestrati.
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