La protesta
Dopo il volo del prof consigliere il laboratorio è rimasto chiuso
Più di tre mesi fa l’incidente. Franchi: «A breve incontro tra Provincia e scuola per decidere se fare i lavori o trovare una soluzione con l’operazione piazza Vigo»
LIVORNO
Manca una decina di giorni all’apertura delle scuole. E il laboratorio di informatica del Colombo è ancora off limits dopo il grave infortunio che nel maggio scorso è costato un trauma cranico, una frattura alla scapola e undici costole rotte al prof e consigliere comunale Marco Cannito.
Due giorni fa, intervistata dal Tirreno, l’ex preside del Vespucci - Colombo, Simonetta Costagliola, ha confermato che «per evitare che si ripetessero altri casi», l’aula è stata chiusa «in attesa che la Provincia comunichi come riterrà opportuno intervenire». Ora al suono della campanella mancano solo pochi giorni: al rientro a scuola le ragazze e i ragazzi troveranno l’aula di informatica ancora chiusa?
A più di tre mesi da quell’incidente, una decisione definitiva non è ancora stata presa. Questo almeno dice il presidente della Provincia, Alessandro Franchi, quando risponde che «a breve i tecnici di Palazzo Granducale incontreranno la nuova dirigente scolastica per verificare la situazione e definire i primi interventi, se necessari...».
«Se necessari», dice Franchi. Perché molto dipenderà dalla maxi-operazione di spostamento di pezzi di scuole e uffici del provveditorato che all’inizio era prevista per l’estate e che è poi slittata a questo autunno: l’ufficio scolastico si sposterà nel palazzo della Gherardesca, l’immobile di piazza Vigo andrà al Vespucci - Colombo e la succursale di via Calafati sarà messa a disposizione del liceo Enriques. Ma non da subito, ci vorrà qualche mese. Quindi?
«Con l’operazione di spostamento dell’ufficio scolastico provinciale – parte da qui Franchi – daremo tutto l’immobile di piazza Vigo al Vespucci - Colombo. C’è da capire se i laboratori si potranno recuperare nell’ambito di questa operazione, senza bisogno di fare interventi, oppure no». «Se l’ufficio scolastico si fosse spostato in estate, come nelle previsioni iniziali, il problema non si sarebbe posto...», controbatte.
Ma i ragazzi troveranno l’aula ancora chiusa? «Non è detto», risponde il presidente: «Dobbiamo capire con la nuova dirigente s (Costagliola è andata in pensione, ndr) se si può trovare una soluzione temporanea in attesa di consegnare anche l’immobile di piazza Vigo, ridefinendo in questo quadro la questione dei laboratori, oppure se si deve fare un intervento di natura straordinaria». Ovvero tappare un buco. Il buco che si è aperto a maggio quando Cannito, per aprire la finestra, è salito sul controsoffitto interdetto ed è volato giù per tre metri. «Non poteva andare nella parte che ha ceduto, era vietato, doveva chiamare chi era deputato ad aprire la finestra e farsela aprire», insiste il presidente della Provincia.
Ma il problema resta un altro: quell’aula per studenti e docenti sarà sistemata? —
J.G.
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