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Vaccini, negli asili 42 bambini non sono ancora in regola
Livorno, nidi e materne al via mentre è ancora braccio di ferro sulla normativa. In primavera il Comune ha inviato 126 lettere
LIVORNO. Le attività sui baby banchi delle materne livornesi entreranno nel vivo mentre soprattutto negli asili nido è appena iniziata la fase di inserimento. Le prime porte delle scuole, insomma, si stanno aprendo, ma in materia di vaccini regna ancora la confusione. Se da una parte, in Parlamento, il governo a guida Pentaleghista si muove verso il rinvio dell’obbligo vaccinale previsto dalla Lorenzin, dall’altra la legge Lorenzin è ancora in vigore, e come ribadito negli ultimi giorni dall’assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi, i bambini non in regola con i vaccini non potranno accedere agli istituti scolastici. Di fronte al cambio di rotta nazionale, la Regione è corsa ai ripari e nei prossimi giorni in aula a Firenze approderà la proposta di legge che conferma l’obbligo vaccinale in Toscana.
Tenendo presente questo quadro, come ha deciso di comportarsi il Comune di Livorno? E quanti sono, nei nidi e nelle materne comunali, i bambini che a oggi, guardando alla legge in vigore, non risultano in regola? Gli ultimi dati disponibili al momento sono quelli di maggio: dal municipio fanno sapere che entro la fine della settimana saranno aggiornati con l’inserimento dei nuovi iscritti. A maggio il Comune, dopo aver consultato la mappa vaccinale dell’Asl come previsto dalle procedure, aveva inviato 126 lettere ad altrettanti genitori, su un totale di 941 bambini iscritti al nido e 810 alla materna. Le lettere erano state inviate a chi non era risultato in regola con i vaccini. Ma alla fine in 42 avevano documentato di avere già vaccinato il proprio figlio o figlia, 36 avevano già fissato l’appuntamento per farlo, 5 erano in possesso del certificato medico che ne attestava l’impossibilità, uno non aveva risposto, 42 avevano chiesto un colloquio. È da ricercare in questo ultimo gruppo il fronte dei no vax.
Dal Comune pentastellato fanno sapere che per il momento, in attesa che venga fatta chiarezza, gli uffici continueranno a seguire le procedure dei mesi passati, consultando l’anagrafe vaccinale.La vicesindaca M5S Stella Sorgente, che ha la delega all’istruzione, per ora fa l’attendista. Dice che «ci piacerebbe che la situazione fosse chiarita una volta per tutte», che «la legge Lorenzin era nata male», che «non è nelle nostre corde buttare fuori i bambini da scuola», che auspica che «tra Roma e Firenze si mettano d’accordo». «I attesa che la situazione venga chiarita – conclude – proveremo ad andare avanti come fatto fino a oggi».
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