Gioco
L’avvocato Talini frena i suoi sostenitori: «Non mi candido, nemmeno per il Pd»
Livorno, Marco Talini, 57 anni, livornese, non ha intenzione di candidarsi a sindaco. Una notizia che ha gelato i suoi numerosi sostenitori su Facebook
LIVORNO. Marco Talini, 57 anni, livornese, avvocato penalista, non ha intenzione di candidarsi a sindaco. Una notizia che ha gelato i suoi numerosi sostenitori su facebook (ma in tanti apprezzano le su idee politiche anche fuori dalla rete) e che probabilmente avrà rassicurato non solo gli ipotetici avversari (nel M5s in tanti lo temono alla guida di una forza di centrosinistra) ma anche qualche esponente del Pd locale , dove gli appetiti elettorali di certo non mancano.
A tirarsi fuori dalla bagarre elettorale - peraltro con grande anticipo- è stato lui stesso, con un post pubblicato nella tarda mattina di ieri su Facebook. Post che fa seguito ad un altro che l’avvocato livornese aveva scritto mercoledì scorso e in cui esprimeva la propria preoccupazione in vista delle amministrative 2019 per la mancanza di «un progetto concreto che provenga dalle forze di sinistra» e per la presenza, invece, «di divisioni, legate anche alle vicende della recente tornata elettorale che ha consegnato la città ai populisti, che non si sono affatto stemperate. Ognuno sembra voler andare per conto proprio». Dopodiché aveva anche indicato alcune linee guida per un possibile progetto di «un’alleanza a sinistra che non potrebbe lasciar fuori il Pd».
Da questo spunto è nato un dibattito molto partecipate su Facebook in cui è anche saltato fuori il nome di Andrea Raspanti, consigliere comunale di Futuro! ed ex Buongiorno Livorno, come possibile candidato di una lista di centrosinistra, ipotesi sostenuta dallo stesso Talini. Ma in tanti hanno letto in questo post e in altri precedenti - va detto che in agosto il 57enne avvocato ha aumentato molto la sua attività “politica” su Fb, intervenendo contro Lega e M5s nelle vicenda dei migranti e nelle polemiche dopo il drammatico crollo del ponte di Genova - la volontà di Marco Talini di scendere direttamente in campo per le prossime elezioni comunali. Ieri, però, è arrivata la brusca frenata.
«Dopo un mio post di qualche giorno fa, nel quale avevo cercato di esternare alcuni miei timori ed alcune mie speranze per la prossima tornata di elezioni amministrative in città - scrive - qualcuno, sicuramente in buona fede, ha ricollegato il mio intervento al fatto che intendessi candidarmi ... nientepopodimeno che come sindaco di Livorno. Qualcuno, addirittura, mi ha definito “candidato sindaco del Pd”. Il Pd, poveraccio, di errori ne ha fatti molti, alcuni gravi, altri meno, ma questo proprio non l'ha fatto. Né il Pd mi ha mai chiesto nulla, né, credo, me lo chiederà. Se peraltro me lo chiedesse, pur non negando che sarebbe un onore esser ritenuto all'altezza di un compito così difficile, la risposta non potrebbe che essere negativa».
E qui l’avvocato Talini, con l’ironia che lo contraddistingue, trova l’occasione per pungere il sindaco Filippo Nogarin. «Passare da una professione o, comunque, dalla società civile alla politica, soprattutto ad incarichi di governo, è cosa che non s'improvvisa - sostiene - Occorre lavorare anni sulle analisi, sui programmi e sui progetti prima di proporsi per governare. Uno che fa l'avvocato o l'ingegnere, tanto per dire, non può improvvisarsi sindaco qualche mese prima delle elezioni. Deve aver studiato la città ed i suoi problemi e deve aver elaborato idee da portare avanti con una squadra che si è formata auspicabilmente insieme a lui. Altrimenti poi si vedono - ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale - gli effetti negativi che nella nostra realtà sono sotto gli occhi di tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
