Gioco
«Presa a pugni una ragazza Di notte in Venezia è un caos»
Durante la camminata di quartiere alla Rosa, due residenti del centro raccontano alla vicesindaca il grave episodio avvenuto davanti a un locale
LIVORNO
«Tutte le notti dobbiamo assistere a scene di violenza. Bottiglie rotte per strada, gente che urla, musica ad alto volume e problemi di vario genere. Ma stavolta si è superato il limite. Abbiamo visto un ragazzo tirare un pugno a una ragazza che è caduta a terra. Non possiamo più accettare queste situazioni».
Ieri mattina c’è stata una delle “camminate di quartiere” che fanno parte del progetto varato dell'amministrazione per provare ad ascoltare i problemi e le difficoltà dei cittadini, andando nelle strade della città e stando a contatto con i livornesi.
Stavolta la vicesindaca Stella Sorgente, i consiglieri Valter Sarais e Giovanni Fuoti e altri attivisti M5S si sono ritrovati alla Rosa e hanno iniziato a fare un giro nella zona.
Entrando in un negozio, gli attivisti a 5 Stelle hanno ascoltato una testimonianza inquietante.
«Noi lavoriamo qui – hanno spiegato due coniugi che hanno preferito rimanere anonimi per paura di ritorsioni – ma abitiamo nella zona del bar La Strega, in Venezia. La Rosa è un quartiere tranquillo, fortunatamente. Qui non accade niente. È a casa nostra che abbiamo paura. O meglio, noi non abbiamo paura e qualche volta siamo anche scesi per mandare via i ragazzi che fino alle 4 di notte stanno a sbraitare in mezzo alla strada. Però non si può vivere così, durante il weekend non riusciamo a chiudere occhio».
Ieri notte, però, si è andati ben oltre rispetto alla “normalità”, con un episodio di grave violenza che ha coinvolto un ragazzo e due ragazze. «Era tardi e come al solito sentivamo molta confusione provenire da sotto le finestre. Per questo ci siamo affacciati e abbiamo assistito a una scena bruttissima. Due ragazze litigavano con un ragazzo. Lui a un certo punto ha sferrato un pugno verso una di queste due, che è caduta per terra e poi se n'è andato. Non sappiamo dire molto di più, ma abbiamo visto tutto bene».
La coppia ha subito allertato le forze dell'ordine, ma di fronte al bar La Strega nella notte tra venerdì e sabato non è arrivata alcuna pattuglia. «Abbiamo chiamato subito la polizia – continuano i due – e ci è stato risposto che appena avrebbero avuto una macchina di servizio disponibile sarebbero venuti a controllare la situazione. Ma alla fine non è venuto nessuno e dopo un po' tutti i ragazzi se ne sono andati».
L'inverno sta per arrivare e dal lungomare parte della movida giovanile si sposterà in Venezia. E questo episodio non è di buon auspicio per il futuro. «Ci siamo stupiti anche noi – chiudono i due commercianti – perché fino a poco tempo fa in Venezia non c'era nessuno la sera. Ma d'inverno è il caos. Noi siamo anche molto tolleranti, perché è giusto che i giovani abbiano i propri spazi e dei locali dove poter andare. Ma non si può tenere la musica alta fino alle 3 di notte o mettere a ferro e fuoco il quartiere. L'anno scorso abbiamo già fatto diversi esposti al questore, al prefetto e ai vigili. Speriamo che la situazione migliori».
Di fronte a queste parole, Sorgente ha promesso che l'amministrazione farà di tutto per riportare le cose alla normalità. «Questi episodi non sono tollerabili – ha commentato la vicesindaca – e ci attiveremo per eliminare il degrado e la violenza dalla Venezia, soprattutto durante il week end. Abbiamo già segnalato la situazione al questore e d'ora in poi monitoreremo la situazione scrupolosamente». —
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