Il Tirreno

Livorno

presidio in via grande 

Ecco la nave militare Usa protestano i pacifisti

LIVORNOLa galassia pacifista raggruppata nella Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra torna a mobilitarsi annunciando l’arrivo nel porto di Livorno della nave Liberty Promise,...

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LIVORNO

La galassia pacifista raggruppata nella Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra torna a mobilitarsi annunciando l’arrivo nel porto di Livorno della nave Liberty Promise, descritta come «una delle navi della flotta del Maritime Security Program (Msp)» che, secondo la Rete, «ha la finalità di mettere a disposizione del Dipartimento della Difesa Usa una flotta di proprietà privata per intervenire nelle aree di crisi e rifornire la linea del fronte di bombe, razzi, esplosivo ad alto potenziale, munizioni, tank, jeep e camion».

Per domani dalle 10 alle 13 è previsto un presidio di protesta in via Grande angolo via del Giglio. I pacifisti della Rete protestano perché «le navi del Msp fanno regolarmente scalo a Livorno, per rifornire Camp Darby e da Camp Darby rifornire il fronte, oggi in Siria e Yemen»: un uso della base fra Livorno e Pisa che viene vivacemente contestato in quanto fa della nostra città «una vera e propria retrovia di una guerra non nostra». A tal riguardo, si annuncia che verranno raccolte le firme di adesione a una lettera aperta «indirizzata ai sindaci di Pisa e Livorno, al presidente della Regione e ai parlamentari di ogni schieramento eletti sul territorio» perché il governo si impegni a far rispettare rigorosamente il Trattato Nordatlantico e gli accordi bilaterali collegati stipulati. A ciò si aggiunge che si vuole dare l’alt all’avvio dei lavori di potenziamento di Camp Darby, finché «la questione giuridica non sia chiarita e sia ripristinata la corretta e rigorosa applicazione del Trattato». —

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