Italia
«Il nostro materiale è di qualità i livornesi differenziano bene»
Per carta e vetro venduti a Conai siamo nella prima fascia, per il multimateriale risultiamo invece in fascia B
LIVORNO
Essere un comune virtuoso nella raccolta dei rifiuti diventa una risorsa. Lo dice il sindaco quando racconta che i numeri su base regionale mettono Livorno in testa alla classifica per la qualità del materiale che conferisce al consorzio Conai, sulla base del protocollo a tre (Comune, Aamps e appunto Conai) siglato il 18 maggio.
«Mi rendo conto che specialmente all’inizio il cittadino vive questa situazione come uno stress – dice Filippo Nogarin – ma dobbiamo renderci conto che prima avevamo un tesoro che andava disperso mettendo tutto quanto in un unico sacco che andava poi in discarica. Adesso abbiamo un tesoro e non è più pensabile sprecarlo».
Qualche cittadino presente alla presentazione del progetto ha chiesto ulteriori delucidazioni. I dubbi, per molti, sono ancora tanti. Paola Petrone (Aamps) e Nogarin, provano a rassicurare, dicendo che ci sarà una informazione capillare.
In sala viene svelato un dato secondo il quale il livornese già raggiunto dal servizio porta a porta è, contrariamente a quel che si potrebbe pensare, disciplinato. Si merita un bel “Bravo, 7 +” come avrebbe detto Cochi Ponzoni nei mitici sketch degli anni ‘70, quando faceva il maestro che interrogava lo scolaro interpretato da Renato Pozzetto. La direttrice generale di Aamps informa che per la qualità di carta e vetro venduti a Conai siamo in fascia A, il massimo. In quella B invece per quanto riguarda il multimateriale («e qui dobbiamo ancora migliorare»), mentre le impurità che provengono dalla raccolta dell’organico sono attestate sul 5%.
Luca Piatto (Conai) ripete che è importante impegnarsi della raccolta differenziata, gridando allo stop alle discariche e ai termovalorizzatori.
«È importante – spiega – che ci arrivi una raccolta di buona qualità. Quando è scadente, non paghiamo il Comune venditore, perché spesso mettere una tazzina in ceramica con il vetro rischia di rovinare il processo di riciclo di quel che trattiamo. Attenzione, significa alla fine rendere anche più ricca la propria amministrazione». —
F.L.
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