Il Tirreno

Livorno

Cassonetti con tessera e sacchetti per la raccolta in centro

Flavio Lombardi
Cassonetti con tessera e sacchetti per la raccolta in centro

Porta a porta: Comune, Aamps e Conai presentano alla città la proposta  per il Pentagono e la fascia intorno. Si va verso un sistema misto. Ecco come

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Sono 29mila i livornesi (più 3.525 utenze non domestiche) che tra poco inizieranno la raccolta differenziata porta a porta nel centro della città. Ovvero l’area che, per le sue peculiarità, Comune e Aamps hanno deciso di lasciare per ultima. La strada è stata tracciata: nel Pentagono del Buontalenti si va verso un sistema misto (raccolta porta a porta e isole con cassonetti ad apertura con tessera), mentre per il resto del centro, nella fascia intorno, niente porta a porta, si pensa a una cinquantina di postazioni con cassonetti a conferimento controllato.

È quanto emerso dal primo dei due incontri messi in agenda da Comune e Aamps al Cisternino di Città , al quale hanno partecipato il sindaco Filippo Nogarin, l’assessore Giuseppe Vece, la direttrice generale di Aamps Paola Petrone e Luca Piatto, responsabile Conai per l’area territoriale. In sala ad ascoltare appena una cinquantina di persone.

Petrone illustra la proposta per il lotto “Pentagono Buontalenti” e la zona del “centro allargato”. Nel primo caso ci si rivolge a un pubblico di 7200 abitanti, 1827 utenze non domestiche, 144 tra bar e ristoranti, che producono un totale di cinque tonnellate al giorno di rifiuti lungo 80 vie. «Sono state analizzate realtà di altre città – dice Petrone – e si è cercato di trovare quel che andava bene in territorio labronico. Nello specifico, strade strette e case che non hanno spazi comuni. Come superare le difficoltà? E come rendere compatibile il decoro urbano con l’esigenza degli esercizi dediti alla ristorazione che producono tanto umido e tanto vetro? Non è bello, per esempio, vedere i mastelli esposti in via Grande. Per questo ci sarà un servizio dedicato».

Limitatamente al Pentagono prenderà il via una raccolta porta a porta per carta, multimateriale e indifferenziato, fatta con i sacchi, con ritiro mono settimanale e svolto la sera, prevedendo il fine operazioni in un paio d’ore dal loro inizio. Per vetro e organico si va invece verso un sistema di cassonetti ad accesso controllato. Gli abitanti riceveranno una tessera che permetterà di usare il contenitore quando vogliono. Quattordici, massimo quindici postazioni, con distanza massima da coprire a piedi di 300 metri e che saranno presidiate contro i furbetti della spazzatura. Stop quindi all’abbandono indiscriminato, attraverso l’utilizzo di fototrappole, telecamere e personale dedicato.

Per il “Centro allargato” si parla invece di più di 20mila abitanti, 1697 utenze non domestiche e una produzione di 15 tonnellate al giorno. Difficoltà e criticità maggiori rispetto al Pentagono. Perché c’è una densità di popolazione per km quadrato di molto superiore alla media del resto della città, con accessi limitati, spazi comuni ridotti, tante strade con una carreggiata non proprio da Route 66. Diventa così difficile posizionare i rifiuti all’esterno dei portoni. Zona Capuccini, via San Carlo, sono esempi eclatanti. Aamps propone quindi l’adozione di un sistema a cassonetto. Con massimo 50 postazioni per depositare i rifiuti selezionati.

È stata aperta una casella di posta (papincentro@comune.livorno.it) per segnalare esigenze e consigli.

«L’obiettivo – ha detto in apertura Nogarin – è di raggiungere il traguardo del 100% della raccolta in città. I dati aggiornati a luglio ci danno una percentuale del 55,09 e siamo soddisfatti per gli effetti positivi che già riscontriamo. A livello ambientale, ma non solo. Perché l’altro aspetto importante è l’ effetto positivo che si avrà sulla bolletta della Tari. Più soldi arrivano al Comune per la vendita al consorzio dei materiali – sostiene –, più sarà vicino il momento dello spegnimento dell’inceneritore, sempre prima il debito di Aamps sarà pari a zero e potremo pensare a una riduzione della tassa sui rifiuti». Guardando al progetto, «prevede correzioni in corsa in base anche ai consigli degli abitanti». Chiude Piatto per Conai, il consorzio per il recupero degli imballaggi che compra i materiali dalle amministrazioni: «Non pensate che fare questo sacrificio sia inutile. Riciclare è la sola via per ridurre la montagna di rifiuti che produciamo». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa