Gioco
Dieci istituti senza direttore amministrativo «È un vero guaio»
Quasi tutte le scuole superiori non hanno la figura del Dsga «Si occupa di tutto ciò che concerne bilanci e contabilità È un ruolo strutturale»
LIVORNO
«Per noi dirigenti scolastici è un vero guaio: la figura del direttore amministrativo, il cosiddetto Dsga, è fondamentale per il buon funzionamento di ogni scuola. Non avercelo comporta sicuramente un aggravio di responsabilità su noi presidi». È Giuseppe De Puri - alla guida del liceo Cecioni - a spiegare a chiare lettere il disagio di non avere un direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. A Livorno sono 10 le sedi vacanti. Dieci istituti dove manca un titolare che si occupi di bilanci, di contabilità e di tutte le deleghe che abitualmente gli vengono date dal dirigente. Questi sono il liceo Cecioni, appunto; la direzione didattica La Rosa, l’istituto comprensivo Micali, l’istituto comprensivo Minerva Benedettini; l’istituto comprensivo Anchise Picchi; l’istituto Vespucci-Colombo; l’istituto Buontalenti-Cappellini-Orlando; la scuola media Bartolena, l’istruzione per adulti Cpia; il liceo scientifico Enriques.
Sindacati e dirigenti ribadiscono quanto questa figura sia centrale per il buon funzionamento del settore amministrativo.
Questo disagio si associa al fatto che, sempre in città e a Collesalvetti, 10 presidi dovranno gestire più istituti. Insomma un caos. «Per noi vuol dire lavorare veramente in una situazione disagevole: lo scorso anno anche la Provincia di Livorno fece la cosiddetta procedura di interpello e questa posizione fu aperta a tutti i Dsga d’Italia: quest’anno non so come». Rimarca il concetto Gianna Valente, dirigente decana. «È una figura sostanziale che si occupa di tutta la parte contabile, finanziaria delle scuole: non averci un titolare crea una situazione di disagio non da poco, soprattutto i dirigenti che hanno più istituti da guidare». —
F.S.
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