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Spaccio di hashish due condanne e multe

PISAUna sentenza annullata perché l’imputato nel frattempo è morto. Per un altro c’è stato il rinvio alla Corte d’Appello per ridefinire la pena. Sentenza di condanna confermata per altri due...

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PISA

Una sentenza annullata perché l’imputato nel frattempo è morto. Per un altro c’è stato il rinvio alla Corte d’Appello per ridefinire la pena. Sentenza di condanna confermata per altri due connazionali.

Numerosi episodi di spaccio in provincia di Pisa, ma anche nel Livornese, per quattro marocchini su cui si è pronunciata la Cassazione. Annullata per morte dell’imputato la sentenza a carico di Said Elidrissi, 36 anni, residente a Palaia, che aveva preso due anni e otto mesi di reclusione e 10mila euro di multa. Annullato con rinvio il verdetto per Said Bounif, 32 anni, limitatamente al trattamento sanzionatorio. Inammissibili i ricorsi di Driss Naanai, 36 anni, e Adelnnajid Dridi, 36, tutti di Pontedera che con Bounif erano stati condannati a quattro anni e quattro mesi di reclusione e 80mila euro di multa ciascuno.

Era il 2015 quando la Finanza di Livorno sequestrò in Valdera 16 chili di hashish, collezionando in tempi diversi 8 arresti. Le indagini sollevarono il velo sull’esistenza di un gruppo di marocchini residenti nella provincia pisana attivo nell’acquisto e nello spaccio di hashish, in particolare sul territorio livornese. Cedevano la droga a un successivo anello più basso per la vendita al dettaglio. Erano soliti cambiare, anche una volta al mese e spesso in coincidenza con arresti o perquisizioni, telefoni cellulari e schede telefoniche che venivano intestate a persone compiacenti. Inoltre, utilizzavano linguaggi criptati e comunicavano tramite social network. —

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