Toscana
Sara e Giacomo sposi nel ventre della balena
Livorno, per la prima volta le porte del Museo di Storia Naturale si aprono ai matrimoni. «Volevamo fare una cerimonia diversa, amiamo il mare e la natura»
LIVORNO. Altro che “Una notte al Museo”, come recita la commedia diretta da Shawn Levy. A Livorno le porte di Villa Henderson si aprono per un matrimonio. E che nozze, direttamente “nella pancia preistorica” della balena.
È la prima volta che accade: ad inaugurare questo filone alternativo di fiori d’arancio alla livornese sono Sara Geusa, 28 anni salentina da tempo a Livorno e il suo Giacomo Granata, 33 anni e una laurea in scienze erboristiche in tasca.
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Livorno è la città del neo marito: all’ombra dei Quattro Mori i due hanno deciso di vivere. E soprattutto è al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo - di proprietà della Provincia - che ha deciso di sposarsi la sua bella Sara. «Ho scelto io questa location molto particolare: volevo un matrimonio particolare, diverso dalle tradizioni e delle consuetudini. Ho scelto il Museo perchè entrambi amiamo la natura e il mare. È stato emozionante e incredibile sposarsi qua dentro», racconta con grande euforia Sara.
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Il matrimonio è stato “celebrato” da un caro amico della coppia, Matteo Marinai. «Nei giorni scorsi abbiamo firmato in Comune tutte le carte: abbiamo sbrigato tutto ciò che comporta la burocrazia del rito civile e con Matteo è stata una celebrazione simbolica». Nella sala del Mare dove si è tenuto il matrimonio, gli invitati si guardano intorno e scattano foto. La location ha stregato tutti. Si tratta di una delle nuove cornici alternative messe a disposizione per celebrare matrimoni in città. Nella lista dei luoghi più quotati c’è Villa Mimbelli, di proprietà comunale, per esempio. «Dopo la cerimonia e le tante foto che ci siamo fatti, siamo andati a festeggiare a San Miniato: grazie a chi ci ha dato questa possibilità».
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