Il Tirreno

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Maxi-incendio nella notte Famiglie a rischio evacuazione

Anna Cecchini e Andrea Rocchi
Maxi-incendio nella notte Famiglie a rischio evacuazione

Fiamme alte 7-8 metri con un forte libeccio: il rogo è partito dalla spiaggia  nella zona del Lillatro a sud del fosso di presa della Solvay. Chiuse due strade

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ROSIGNANO

Fiamme di 7-8 metri, il fuoco che si propagava velocemente spinto dal vento di mare, un energico e maledetto libeccio, i cittadini che sono scesi in strada. Preoccupati.

Ci sono stati anche momenti di grande tensione. Si è valutato perfino se evacuare almeno 3 blocchi di case (una decina di famiglie), anche se poi non ce ne sarà bisogno. Siamo a Rosignano, ai Palazzoni. Via Pascoli, precisamente. Quella strada che costeggia via Veneto, lato mare. Tra il Lillatro e la stessa via (che inizia a nord davanti alla palestra Picchi) c’è il campo di addestramento cani di vigili del fuoco e protezione civile.

Nel dettaglio, l'area interessata dal rogo è quella a lato del fosso di presa della società chimica, delimitata a nord da via Gigli, a est da via Pascoli e ad ovest dalla spiaggia. L’allarme è scattato poco dopo le 21 quando dal mare si sono viste le prime lingue di fuoco. Già altissime, partite probabilmente a sud del fosso di presa della Solvay, dove l’azienda prende l’acqua per raffreddare gli impianti. In un battibaleno si sono divorate tamerici, canne e arbusti disseminati sul loro cammino.

Sono stati alcuni residenti di via Carducci a dare l’allarme. Immediatamente sul posto sono giunti anche automezzi dei vigili del fuoco del distaccamento di Cecina, supportate dai colleghi di Livorno. E i vigili del fuoco della società Solvay. Si è capito subito che la situazione era grave. Anche per le condizioni atmosferiche e il forte vento di mare.

Si è cercato di fronteggiare al meglio le fiamme con idranti, mentre i vigili urbani erano impegnati nel regolare il traffico. Capannelli di persone si sono formati in strada per seguire le operazioni di contenimento del rogo. La polizia municipale intervenuta con carabinieri e agenti del commissariato di polizia di Rosignano per garantire che nella zona circostante l'incendio non si formassero ingorghi, ha vietato l'accesso all'ultimo tratto di via Garibaldi, quello che conduce in direzione dell'arenile. Almeno cinque i mezzi dei vigili del fuoco, comprese le autobotti, oltre che quelli della protezione civile di Rosignano e delal Pubblica Assistenza di Rosignano e Cecina.

Il fatto che tra le case di via Pascoli e le fiamme ci fosse ancora un cuscinetto di campi incolti ha fatto nutrire speranze che il fuoco potesse essere domato prima di raggiungere l’abitato. Ma per tutta la serata i pompieri hanno dovuto lavorare duro per arginare le fiamme. E stamani l’intera area dovrà essere sottoposta ad un’attenta bonifica. Anche il sindaco rosignanese Alessandro Franchi è accorso sul luogo dell’incendio, monitorando la situazione. —



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