Il Tirreno

Livorno

Il fotografo livornese claudio barontini 

«L’ho sentito venerdì per la mostra da realizzare insieme»

Jeanne Perego

Da fine ottobre La Spezia  ospiterà una esposizione con i disegni di Kemp e i ritratti del coreografo fatti dal fotografo labronico

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LIVORNO

È addolorato e incredulo Claudio Barontini, il fotografo livornese che ora vive nello spezzino, specializzato in ritratti di personalità colte nel loro privato. «Ci siamo sentiti venerdì sera verso le 19 , tramite la sua segretaria, con un messaggio. Mi ha confermato il titolo definitivo della mostra su cui abbiamo lavorato insieme da aprile». Il 26 ottobre al CaMec, il Centro d’arte moderna e contemporanea della Spezia, verrà infatti inaugurata l’esposizione “Lindsay Kemp-Claudio Barontini. Disegni e fotografie” che presenterà oltre 40 opere grafiche di Kemp e una trentina di ritratti fotografici di Kemp scattati da Barontini.

«Venerdì sera mi ha comunicato che preferiva utilizzare la parola “disegni” al posto di “grafiche” per il titolo perché la trovava più adatta a raccontare il suo lavoro d’artista», racconta il fotografo, che con Kemp aveva fissato un appuntamento per il 27 agosto per un altro ritratto: avrebbe voluto ritrarlo in barca alla Spezia. «Ora la mostra, quella su cui lui ed io abbiamo lavorato insieme all’assessore alla cultura del comune della Spezia, sarà un’altra cosa. Doveva essere una festa gioiosa per il suo 80° compleanno, sarà invece un ricordo di una persona meravigliosa che ci ha lasciato all’improvviso». Barontini afferma che Kemp aveva programmato una performance per l’inaugurazione. «Ora non so cosa verrà fatto».

Ha tanti bellissimi ricordi, il fotografo livornese: «Nella sua grandezza era una persona semplicissima. Sono stato a casa sua diverse volta e c’è sempre stata grande empatia d’intenti tra noi, lui dava forza alle mie idee fotografiche che sono sempre “semplici” perché non forzo mai le pose di chi è davanti al mio obbiettivo. Lavorare con lui è stato facile perché dava tanto nelle sue espressioni, benché io abbia sempre cercato di smorzare le espressioni teatrali, da mimo, per tirare fuori quelle dell’uomo Kemp».

Si emoziona Claudio Barontini quando ricorda il filmato che il coreografo gli inviò in occasione della presentazione di un’altra sua mostra, quella di ritratti di personaggi famosi , da Patti Smith a Lou Reed, tenutasi l’anno scorso al Castello di Lerici, in cui c’era anche un ritratto di Kemp : «La foto che gli avevo fatto gli era piaciuta tantissimo perché “ero riuscito a cogliere la sua anima”. Mi ha mandato un toccante video di ringraziamento, scusandosi perché non poteva essere lì e complimentandosi per il mio lavoro. Non mi era mai successo nulla di simile prima, ma Kemp aveva una generosità non comune». —

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