Il Tirreno

Livorno

a tu per tu con il sindaco 

«Bidoni in strada o nel locale, finiamo comunque nei guai»

Flavio Lombardi
«Bidoni in strada o nel locale, finiamo comunque nei guai»

Sos da Ardenza, i gestori di locali fra due fuochi. «Se i rifiuti li mettiamo fuori rischiamo la multa, se li teniamo dentro ci punisce l’Asl: dateci una una soluzione»

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LIVORNO

Raccolta differenziata residenziale, l’immondizia dei molti locali che ci sono in piazza Sforzini e il surplus di materiale da portare via che non di rado non viene prelevato da Aamps nei giorni indicati, i problemi idraulici del Botro Forcone su via della Fontanella. Sono alcuni degli argomenti segnalati dai cittadini ieri al sindaco Filippo Nogarin, durante il tour dei quartieri giunto alla sua quarta tappa, accompagnato dalla sua vice Stella Sorgente, l’assessore al turismo e alla cultura Francesco Belais e quello allo sport, Andrea Morini.

«Umido, vetro e multimateriale per i gestori dei locali rappresentano un problema – dice Kola Basakime in rappresentanza della pizzeria da Matilde in via Mondolfi – perché troppo spesso i bidoncini non vengono svuotati nei giorni stabiliti, restano troppo a lungo sul marciapiede in attesa del passaggio del mezzo, e, nel caso specifico, siamo stati sanzionati con una multa dei vigili perché costituivano ostacolo per i pedoni. Che cosa dobbiamo fare? Forse, il verbale sarà anche giusto, ma a causare il disagio non siamo noi…».

Nogarin prende nota: anzi, scrive in tempo reale al direttore dell’ex municipalizzata del settore rifiuti per avere delucidazioni.

Sul tema, interviene pure Aldo Garzelli di “Aldo’s Burger”. «C’è un problema di rifiuti prodotti dagli esercenti del food. Se teniamo i bidoni fuori in attesa che passi il camion per vuotarli, rischiamo la multa della polizia municipale perché occupano il marciapiede troppo a lungo, se per evitare la sanzione li rimettiamo dentro si rischia invece un provvedimento dell’Asl perché specialmente l’umido, dentro un locale pubblico, dà cattivo odore. Servirebbe una soluzione alternativa. Un contenitore decisamente più grande, al servizio dei locali».

Il sindaco dà una anticipazione a metà. Presto, sarà oggetto di una conferenza stampa dedicata e riguarda proprio la situazione di piazza Sforzini. «Si tratta di qualcosa di mirato, che prende in esame la particolarità della zona e che andrà sicuramente incontro alle esigenze dei commercianti».

Sulla differenziata, c’è chi avanza la proposta di guardare comuni limitrofi dove il servizio funziona meglio. Nogarin non ci sta e ribatte. «Altrove non raggiungono nemmeno lontanamente le nostre percentuali di qualità del riciclato che va poi ai consorzi. Siamo un comune virtuoso in questo senso. Il nostro “differenziato” – prosegue - produce ricchezza per l’azienda che così può rivenderlo. Mettendo a bilancio una voce importante che, prima, con l’indifferenziata, non c’era. Capisco l’attuale disagio, ma dobbiamo essere lungimiranti. Stiamo lavorando per Livorno, sappiamo che il cammino è a buon punto ma non ancora giunto dove vogliamo».

Enzo Quilici è polemico su Via della Fontanella. «Mi riferisco al progetto che ho visto inerente lo sfogo che si vuol dare al corso d’acqua, per me si rischia una situazione di pericolo col Botro Forcone». Nogarin, supportato da Sorgente, capisce l’argomento ma stoppa subito. «Il progetto – tiene a sottolineare – è di competenza del Genio Civile, posso offrirmi di accompagnarla nei loro uffici per farle avere maggiori delucidazioni su ciò che è regolato dalla legge 80 del 2015 che avoca alla Regione la responsabilità di vigilanza, manutenzione ed opere di messa in sicurezza». —



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