Gioco
Nell’area ex Macelli il polo dell’Innovazione Operazione da 5 milioni
LIVORNORiprende vita l'area degli ex macelli. All'interno co-working, laboratori e open house. «La rinascita occupazionale passa da qui: attendiamo dalla Regione il disco verde finale», esclama il...
LIVORNO
Riprende vita l'area degli ex macelli. All'interno co-working, laboratori e open house. «La rinascita occupazionale passa da qui: attendiamo dalla Regione il disco verde finale», esclama il sindaco Filippo Nogarin parlando del nuovo polo dell'Innovazione che verrà a Livorno. E' stato approvato lo studio di fattibilità. Il Comune ha trasmesso, infatti, alla Regione lo studio del nuovo polo e il relativo accordo di programma per la realizzazione degli interventi. Il progetto è coperto con 5 milioni di euro già stanziati. «Tre anni fa il polo tecnologico era solo un’idea - precisa - oggi è un progetto completo, costituito dalla riqualificazione urbana dell’area del Forte San Pietro d’Alcantara, dove insistono gli ex Macelli, e da attività di animazione e sostegno finanziario per le imprese che sceglieranno l’innovazione come motore di sviluppo e Livorno come base». Aggiunge l’assessora Francesca Martini: «Il progetto prevede quattro misure, tre in carico al Comune e la quarta, trattandosi di aiuti alle imprese, direttamente alla Regione». E ancora: «L’intervento di rigenerazione prevede il recupero di almeno 4 edifici, in due lotti. Il primo prevede una spesa di 2 milioni di euro e consentirà il restauro di due capannoni, due edifici di servizi e le relative pertinenze esterne. In uno dei capannoni saranno realizzati spazi per co-working e il fab-lab, mentre nell’altro il percorso partecipativo ha promosso l’idea di una “open house”». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google