Il Tirreno

Livorno

DOPO IL TEMPORALE 

Terrazza, Bellana e Felciaio mare vietato dopo la pioggia

F.S.
Terrazza, Bellana e Felciaio mare vietato dopo la pioggia

Preso atto delle analisi dell’Arpat Il sindaco ha emesso i divieti di balneazione  «Carico d'acqua nelle fognature per il temporale: si deve tutelare la salute»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

La salute prima di tutto. Lo ribadisce il sindaco Filippo Nogarin che ha firmato ieri l’ordinanza per vietare temporaneamente di fare il bagni in mare nelle acque antistanti la Terrazza Mascagni e la Bellana, a due passi dal moletto Nazario Sauro. Il divieto di balneazione, come spesso accade, è scattato dopo il violento temporale che l’altro ieri ha colpito la città. Resta, comunque, in vigore un altro stop, quello del 17 agosto nello specchio d’acqua alla foce del Rio Felciaio (spiaggia del Felciaio, quella per i cani per intenderci)

«Il violento temporale ha riversato un carico d'acqua importante nelle fognature e nei fossi tombati cittadini: ci siamo subito attivati e le uniche situazioni critiche si sono rivelate Terrazza Mascagni e Bellana sulle quali voglio avere le analisi di Arpat prima di consentire nuovamente la balneazione. Siamo costretti al divieto a titolo precauzionale perché mettiamo la tutela della salute prima di tutto», ribadisce il primo cittadino.

L’ordinanza - e quindi il divieto di tuffarsi - resterà in vigore fino a quando i campionamenti di Arpat non daranno esito favorevole alla balneazione. Sulle spiagge interessate dal divieto sono stati posizionati i cartelli di avviso.

«L’inosservanza del divieto potrà essere sanzionata», ricorda il sindaco.

Da maggio ad oggi spesso il mare di Livorno è stato interdetto, divieti sempre legati ad analisi sfavorevoli di Arpat. È accaduto, per esempio, a maggio sempre alla foce del rio Felciaio; sempre la baubeach è stata vietata alla balneazione per qualche giorno il 28 di giugno. Il 13 luglio invece è stato lo specchio d’acqua tra San Jacopo e Acquaviva oggetto di un’ordinanza del sindaco.

«Per fortuna le correnti ci hanno salvato e non siamo interessati dal divieto di balneazione: d’estate se accade è un guaio», commenta Romina Giachetti alla guida , con la sua famiglia, dei bagni Tirreno accanto alla Terrazza Mascagni.

Stesso sospiro di sollievo arriva da Marco Simi: il suo bagno, invece, è vicino al divieto che interessa la zona della Bellana.

«Noi per fortuna non siamo interessati dall’ordinanza», prosegue.

Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin non ci gira intorno rispetto alle cause che portano a vietare, periodicamente dopo i temporali, la balneazione. Ha le idee chiare: la rete fognaria deve essere modernizzata.

«Sosteniamo la necessità e appropriatezza degli interventi di modernizzazione ed efficientamento della rete fognaria, come quello che sta portando avanti in questi giorni Asa sul viale Italia». Nogarin si riferisce ai lavori cominciati lunedì 20 agosto sul viale Italia, per il potenziamento del collettore di fognatura nera e il risanamento delle tubazioni. I lavori, per una spesa di oltre 50mila euro, andranno avanti un mese e interesseranno il tratto di viale in corrispondenza con piazza San Jacopo in Acquaviva. «L’ordinanza di divieto - chiude il sindaco - rimarrà in vigore fino a quando i campionamenti, che saranno svolti da Arpat, non daranno esito favorevole alla balneazione». —

F.S.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web