Gioco
E a Marina di Pisa le alghe tropicali tre volte oltre i limiti
MARINA DI PISAÈ allarme alghe tropicali in un tratto del litorale pisano, all’altezza di via Crosio a Marina di Pisa. A lanciarlo è Arpat sulla base dell’esito dei campionamenti effettuati...
MARINA DI PISA
È allarme alghe tropicali in un tratto del litorale pisano, all’altezza di via Crosio a Marina di Pisa. A lanciarlo è Arpat sulla base dell’esito dei campionamenti effettuati periodicamente anche in quella zona per monitorare la presenza di Ostreopsis ovata, i cui effetti sulla salute dell’uomo, conseguenti all’elevata concentrazione dell’alga appunto, sono potenzialmente pericolosi. L’alga può infatti provocare intossicazioni e malesseri alle vie respiratorie e agli occhi.
Da qui il piano di controlli dell’agenzia regionale che interessa anche il litorale pisano e che negli ultimi giorni (il prelievo è di mercoledì scorso) ha rilevato una concentrazione di Ostreopsis ovata oltre i limiti fissati in 10.000 cell/l raggiungendo «36.720 cell/l, con temperatura dell’acqua misurata al prelievo di 28,5 gradi».
«La proliferazione della microalga - spiega Arpat - è legata essenzialmente a fattori climatici: condizioni meteo-marine stabili, moto ondoso ridotto (presenza di scogliere naturali o artificiali), temperatura dell’acqua relativamente elevata».
A creare situazioni di potenziale pericolo per la salute è il così detto “aerosol”, cioè la dispersione aerea delle sostanze tossiche proprie delle cellule algali. I livelli a cui gli effetti sono stati segnalati, nel corso delle attività di monitoraggio – viene sgenalato – sia in Italia che in Francia si riferiscono a «densità in colonna d’acqua superiori a 30.000 cell/l di microalghe e corrispondono a effetti a carico di cute e mucose oculari ed effetti respiratori, ma solo in presenza di condizioni meteoclimatiche favorevoli alla formazione di aerosol». —
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