Sicurezza
A Calignaia il “prof di mare” e l’università dei bambini
Livorno, tra burattini, streghe e sirene all’ombra del ponte le storie di Mario Navarrete. «La danza del sole e una mostra di disegni dei piccoli frequentatori»
LIVORNO. Racconti in cui i burattini prendono forma e diventano protagonisti. Disegni colorati di streghe, di storie di mare, di sirene, che prendono vita sugli scogli sotto forma di tratti di gesso (che la pioggia e il mare cancellano). Canzoni con numeri e lettere grazie alle quali si impara a conoscere lo spagnolo. Messaggi di sensibilizzazione nei confronti del rispetto della natura, in particolare del mare e della sua fauna.
Ma anche teatro sperimentale e divertimento con tanti tuffi in mare, bagni di sole e danze propiziatorie.
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Per Mario Navarrete, 71 anni, colombiano, nato a Bogotà, il mare di Calignaia è diventata una seconda casa: un luogo che vive da 35 anni, in cui fa tappa (partendo da Firenze, dove vive e lavora come insegnante) tutti i fine settimana, il sabato e la domenica, non solo durante il periodo estivo, ma anche in inverno. Un rifugio da vivere e da tutelare, nel rispetto delle sue preziose peculiarità.
E proprio a Calignania, dove Mario è molto conosciuto dai bagnanti che frequentano gli scogli della “Bua”, all'ombra del ponte, che l'insegnante e artista sudamericano ha dato vita, nei mesi di luglio e di agosto, a una iniziativa molto particolare: l'Università estiva per bambini.
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«Sono arrivati tanti bambini – racconta Mario Navarrete – e poi ne sono arrivati altri ancora. Bambini che frequentano gli scogli, che vivono Calafuria insieme ai loro genitori, anche loro coinvolti nelle attività dell'Università. Le mamme mi lasciavano i bambini, e con loro si giocava sulla spiaggia, a fare i tuffi, a conoscere gli scogli, la fauna che popola Calignaia, a non avere paura, ad esempio, dei granchi e dei ricci».
Per ogni sabato di luglio, e per metà agosto, i bambini di Calafuria hanno partecipato a tante attività con Mario: realizzare burattini, inventare storie, cimentarsi con la lingua spagnola.
Lontani da secchielli e da tutti gli attrezzi che servono per pescare.
«Con i bambini – aggiunge Mario – abbiamo parlato del rispetto del mare, di non lasciare sugli scogli cicche e plastiche. La nostra è un'opera di sensibilizzazione al rispetto della natura, nel rispetto di un posto bellissimo come Calignaia che ha una importanza storica e paesaggistica rilevante per Livorno».
L'esperienza dell'Università si è conclusa sabato 18 con una festa in cui sono stati consegnati diplomi ai “dottori in lingua, cultura e rispetto della natura e arte”.
Durante la festa, spiega Mario Navarrete, è stata allestita una mostra di disegni, "Coloriamo Calignaia", in cui i bimbi hanno riprodotto la loro personale visione della scogliera di Calignaia. Di quell’angolo di paradiso adorato da livornesi e non solo. Tra il verde della macchia e il blu del mare.
E, inoltre, è stata fatta una danza del sole in cui i bambini erano truccati da indiani.
«Una esperienza di integrazione molto bella – conclude Mario – che spero di replicare anche il prossimo anno. Ci siamo divertiti tantissimo: vedere giocare i bambini con gli adulti è stato molto bello».
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