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Tentano la razzia all’edicola ma vengono messi in fuga

Stefano Taglione
Tentano la razzia all’edicola ma vengono messi in fuga

I ladri dopo aver tranciato i fili elettrici avevano inscatolato la merce da rubare ma sono dovuti scappare in pineta lasciandola lì: «Tanti danni e 100 euro spariti»

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CALAMBRONE

Hanno tranciato i cavi della corrente mandando in cortocircuito l’impianto elettrico dell’edicola - bazar.

Poi – completamente al buio – hanno fatto razzia di monete (portando via circa 100 euro) e inscatolato una marea di profumi, creme e rossetti. Ma è a questo punto che i ladri sono dovuti scappare lasciando tutto per terra, dato che il figlio della titolare del negozio, il 42enne Alessandro Novelli, aveva appena scavalcato il cancello per dar loro la caccia.

Dunque ancora un furto sul litorale: questa volta ad essere stata presa di mira è stata l’edicola di Romana Govi di viale del Tirreno, a Calambrone, che vende anche prodotti per il mare e di profumeria . L’allarme è scattato alle 23 di domenica sera, anche se probabilmente i malviventi stavano armeggiando nel locale già da due ore. Alle 21, infatti, le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza avrebbero notato i ladri girare le telecamere, mettendole di fatto fuori uso per non essere immortalati.

«Non ho idea di come abbiano fatto – si sfoga Govi, che ha 71 anni ed è titolare dell’esercizio commerciale dagli anni Ottanta – ma so per certo che sono passati dal retro. Mio figlio, tornando da una cena nel ristorante di un bagno qua vicino, ha visto le luci spente. E gli è parso strano, perché noi di solito le lasciamo sempre accese. Avevano mandato tutto l’impianto in cortocircuito».

Novelli, dopo aver avvertito la madre che abita non lontano dal negozio, è tornato con lei sul posto. E mentre la signora stava per aprire il cancelletto, lui lo ha scavalcato vedendo un ladro armeggiare nel negozio.

«È scappato – afferma Novelli – poi si è letteralmente buttato nella pineta, sparendo alla mia vista. Onestamente non ricordo che faccia avesse. Era tutto buio e davvero non saprei riconoscerlo».

Molto ingenti i danni che sono stati arrecati al locale, che i proprietari hanno comunque assicurato. «Oggi pomeriggio (ieri per chi legge ndr) arriverà il falegname – continua la titolare – ma purtroppo penso che i danni siano importanti, soprattutto alla porta di legno. Per fortuna i malviventi hanno lasciato in terra i profumi, gli smalti e tutto il resto.

Li avevano rinchiusi dentro alcuni scatoloni che stavano per portare via. Per fortuna l’intervento di mio figlio è stato provvidenziale. Comunque non potrò mai dimenticare lo choc di trovare il mio locale tutto a soqquadro: è stata una bruttissima esperienza e spero che non ricapiti più. In tanti anni non mi era mai successo nulla del genere. Ci sentiamo insicuri».

Dagli anni Ottanta, infatti, la signora Govi non aveva mai subito episodi del genere. Ma la fortuna ha voluto che suo figlio, mentre i ladri erano ancora dentro, passasse proprio di lì. Novelli, infatti, ha provato a rincorrere uno dei malviventi, che vedendolo si è subito “tuffato” nella pineta. All’arrivo dei carabinieri – avvertiti dalla proprietaria dell’edicola – dei malviventi non c’era più traccia.

Sul posto, ieri mattina, anche una volante della polizia di Stato per il sopralluogo. Poi la titolare è andata a sporgere denuncia alla stazione dei carabinieri di Tirrenia. —



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