Gioco
Bosco dei Cappuccini spunta un cartello contro i rifiuti selvaggi
LIVORNOI bidoni della differenziata sono regolarmente piazzati all’interno del parco pubblico. Verde, giallo, blu e nero: ognuno per tipologia di rifiuti da smaltire. Eppure dentro al Bosco dei...
LIVORNO
I bidoni della differenziata sono regolarmente piazzati all’interno del parco pubblico. Verde, giallo, blu e nero: ognuno per tipologia di rifiuti da smaltire. Eppure dentro al Bosco dei Cappuccini, quello spicchio di verde e ossigeno nel cuore della città a pochi passi da piazza Attias, troppo spesso regna il degrado.
Con bidoni straripanti da una parte e sacchi di spazzatura lasciati in giro, a terra, dall’altra.
Ecco che nel parco pubblico spunta un cartello “fai da te” che viene attaccato in bella su un albero, all’interno di una velina.
“Si invitano i frequentatori del parco a deporre i propri rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori posti all’ingresso del parco stesso, come da norme vigenti disposte dall’amministrazione comunale”. Sicuramente il cartello di richiamo alla civiltà è stato attaccato, sempre, da qualcuno che frequenta il bosco dei Cappuccini. E che lo vorrebbe vedere pulito e decoroso, come dovrebbe essere un giardino in cui le persone vanno a rilassarsi e nel caso di famiglie con bambini, a giocare.
«Un tempo ci occupavamo di pulire i cestini all’interno del parco e buttavamo il contenuto nei cassonetti della spazzatura che erano fuori sulla strada - spiega Davide Lenzi del consiglio direttivo dello studio Bonsai Livorno ente che abita parte di quello che in origine era il bosco dei Cappuccini - Adesso con l’arrivo dei bidoni dell’indifferenziata i cestini all’ingresso del parco i cestini sono, per ovvie ragioni, spariti e continuiamo comunque ad occuparci di smaltire correttamente i rifiuti che purtroppo troviamo a terra». Lenzi è dispiaciuto di vedere i bidoni dell’indifferenziata stracolmi e i sacchetti della spazzatura in giro. «Purtroppo anche persone esterne vengono a buttare i rifiuti dentro ai bidoni del parco: per questa ragione sono sempre pieni e si crea una situazione di degrado». —
F.S.
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