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l’impianto disattivato 

Calambrone, 500 firme per riaccendere il semaforo a chiamata

D.L.

CALAMBRONEIn 500 hanno firmato la petizione per chiedere che al Calambrone venga reso nuovamente funzionante il semaforo sull’attraversamento pedonale sul viale del Tirreno. È stata Maria Antonietta...

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CALAMBRONE

In 500 hanno firmato la petizione per chiedere che al Calambrone venga reso nuovamente funzionante il semaforo sull’attraversamento pedonale sul viale del Tirreno. È stata Maria Antonietta Saporito, titolare del campeggio Pineta a Calambrone, a spedire per raccomandata al sindaco (e al prefetto) di Pisa e al prefetto le firme raccolte tra i suoi clienti e i residenti della zona.

Si tratta di un semaforo a chiamata che da due anni è disattivato. Già: disattivato e non rotto a differenza di quello che si è pensato un in primo momento dopo l’ennesimo incidente che il 13 luglio scorso ha visto un anziano cliente del campeggio finire in ospedale dopo essere stato investito da una moto sulle strisce.

L’uomo, che aveva riportato un profondo taglio alla fronte, è stato dimesso ed è tornato a trascorrere le vacanze al campeggio, ma è rimasto talmente traumatizzato che non esce più dalla struttura.

«I nostri campeggiatori, che quando siamo a pieno regime arrivano anche a mille persone tra adulti, anziani, bambini e portatori di handicap, – dice Saporito – quando attraversano non hanno la certezza di arrivare sani dall’altra parte e tutto perché nessuno si è preso la briga di venire a controllare. A Marina di Pisa, davanti al campeggio Internazionale c’è un semaforo a chiamata come questo e a Tirrenia ce n’è un altro uguale vicino all’Unione Cechi. Perché qui a Calambrone non deve esserci? ». –

D.L.

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