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Rubano nelle cabine dei bagni Pejani: via cellulari e portafogli
Livorno, i bagnanti bloccano una donna e chiamano la polizia
LIVORNO. Sono state due bagnanti, intorno alle 22 di giovedì 16 agosto, a sorprendere una donna all’interno delle loro cabine: stava rovistando tra le borse e, una volta beccata dalle clienti dello stabilimento balneare, non ha saputo dare una spiegazione sulla sua presenza. Nel primo caso, come fanno sapere dalla questura, non avrebbe trovato oggetti di valore da portar via, mentre nel secondo era riuscita a prendere un portafogli e un cellulare, ritrovato poi in mare. E appena la bagnante derubata si è accorta del furto subìto, pochi secondi dopo aver sorpreso quella donna nella sua cabina, ha lanciato l’allarme chiamando la polizia.
Gli agenti delle volanti sono intervenuti ai bagni Onde del Tirreno (ex Pejani) nel giro di pochi minuti, trovando la sospetta - una 39enne originaria di Benevento e residente in provincia di Milano - in mezzo a un centinaio di clienti dello stabilimento balneare: l’avevano bloccata e circondata, in modo tale da non farla scappare. La donna, quando si è ritrovata davanti ai poliziotti, ha iniziato a scalciare e inveire contro di loro, ma è stata bloccata e caricata su una volante per essere poi portata in questura. Tutto mentre i bagnanti dei Pejani segnalavano agli agenti anche la presenza di un probabile complice della 39enne, un tunisino di 33 anni che ha perso il controllo - esattamente come la donna - appena gli agenti sono andati verso di lui.
I due sono stati identificati e denunciati poche ore dopo, in seguito a ulteriori accertamenti da parte degli agenti delle volanti. La donna è finita nei guai per furto aggravato, resistenza e minacce a pubblico ufficiale: nei suoi confronti, inoltre, è scattata un’altra denuncia per possesso ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere, visto che - come aggiungono dalla questura - nella sua borsa è stato trovato anche un martelletto frangivetro, simile a quelli che sono sui treni. Il 33enne straniero è stato invece denunciato per resistenza e minacce a pubblico ufficiale, reati contestati anche alla donna, ma anche per non aver rispettato l’ordine di allontanamento dal territorio nazionale, emesso un paio di mesi fa dalla questura di Firenze.
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