Il Tirreno

Livorno

la richiesta del sindaco 

«Verifiche sui ponti a partire da Calafuria»

LIVORNOIl crollo del viadotto di Genova ha richiamato l’attenzione di tutti sullo stato di salute dei ponti di casa propria, ed ecco che dal Palazzo del Governo è arrivato l’annuncio arriva della...

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LIVORNO

Il crollo del viadotto di Genova ha richiamato l’attenzione di tutti sullo stato di salute dei ponti di casa propria, ed ecco che dal Palazzo del Governo è arrivato l’annuncio arriva della viceprefetta vicaria Sabatina Antonelli: in nome della prevenzione, nel territorio della nostra provincia «sarà effettuato un attento monitoraggio delle condizioni di determinate opere pubbliche quali cavalcavia, ponti e viadotti». È stata convocata per il 6 settembre in prefettura una riunione, alla quale saranno invitati il presidente della Provincia e i sindaci insieme a forze dell’ordine, vigili del fuoco, Anas, società Autostrade e Rfi (gruppo Fs) e tutti gli altri soggetti istituzionali interessati.

Nel frattempo, poco dopo mezzogiorno, il sindaco Filippo Nogarin aveva postato sulla propria pagina Facebook un messaggio in cui mette nero su bianco una sottolineatura «da amministratore pubblico»: «Penso che al manifestarsi di eventi come quello di Genova le istituzioni debbano subito saper reagire e dimostrare di aver imparato la lezione». In concreto, Nogarin annuncia che «per questo chiederemo agli organi responsabili delle infrastrutture legate alla nostra città di fare tutte le verifiche del caso affinché sia garantita la sicurezza collettiva di chi se ne serve e di chi gli sta intorno. E nell’elenco, al primo posto, metteremo il ponte di Calafuria».

Nello stesso post il sindaco indica che la città di Livorno è scesa in campo con una manifestazione di solidarietà concreta nei riguardi di Genova così duramente colpita dalla tragedia del crollo del ponte Morandi: dopo la telefonata di Nogarin al sindaco genovese Marco Bucci, «i due comandanti di polizia municipale e protezione civile – spierga il sindaco – hanno concordato coi loro rispettivi di Genova l’entità e la tipologia del nostro intervento di assistenza e, ricevuto il nulla osta della Prefettura, dodici dei nostri appartenenti al corpo di polizia municipale di Livorno sono partiti per Genova, dove resteranno in assistenza ai colleghi del capoluogo ligure, per tre giorni». Si tratta di un modo esplicito per dirte che «Livorno è a Genova, non solo con il cuore». —

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