Il Tirreno

Livorno

DESTINI INCROCIATI 

Sia il Comune che l’Authority a caccia di un comunicatore

Sia il Comune che l’Authority a caccia di un comunicatore

Nogarin si è affidato a Francesco Sanna (che lavorava per il M5s in Regione) Corsini aveva già dato un incarico a Pezzuto ma ora invece punta su un bando

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Per una curiosa coincidenza del destino, nel bel mezzo di agosto entrambi i Palazzi del Potere della città si sono messi alla ricerca di una figura specializzata nella comunicazione. L’ha fatto l’Autorità di sistema portuale che ha al timone il presidente Stefano Corsini, con un bando pubblicato anche dal Tirreno. L’ha fatto il Comune di Livorno guidata dal sindaco Filippo Nogarin, con una ordinanza (la n. 249) che ha individuato in Francesco Sanna la persona con la quale stipulare un rapporto di lavoro subordinato che da lunedì scorso durerà fino alla fine del mandato del sindaco.

Quest’ultima è la conferma di quanto aveva anticipato Il Tirreno a metà luglio: avevamo dato conto del fatto che Sanna, collaboratore del Fatto Quotidiano, si era dimesso dall’incarico di responsabile comunicazione del Movimento 5 Stelle la cui pattuglia in consiglio regionale è guidata da Giacomo Giannarelli. Resta da capire quale sarà effettivamente il ruolo di Sanna, visto che un portavoce in Comune c’è già ed è Tommaso Tafi: un portavoce-bis? un rimescolamento dei ruoli all’interno del sistema comunicativo di Palazzo Civico?

Sta di fatto che già da anni ormai l’ex ufficio stampa del Comune di Livorno è stato trasformato in ufficio comunicazione e marketing, ed è ridotto ai minimi termini dal punto di vista degli organici. Non solo: nella delibera che prevede la «parziale integrazione» nella “ programmazione triennale del fabbisogno di personale 2018-20 (annualità 2018)”, si sottolinea che si «reputa necessario che il Comune si avvalga di una figura professionale che, in posizione complementare rispetto all'attuale portavoce, sia posta alle dirette dipendenze dell’organo politico per costituire un supporto per l'elaborazione delle strategie di comunicazione digitale connesse ai rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione».

È una novità che arriva quando ormai il mandato amministrativo di Nogarin è in dirittura d’arrivo e si prepara alla volata finale in vista delle elezioni. L’affidamento è avvenuto tramite scelta fiduciaria nei modi ovviamente consentiti dalla normativa.

Quanto al bando dell’Authority, vi si fa riferimento a «una fi gura professionale con contratto di lavoro dipendente a tempo pieno e determinato» per la durata di «un anno, rinnovabile per massimo altri due anni». Requisiti: essere «in possesso di specifica ed elevata competenza professionale nel campo della comunicazione e delle relazioni istituzionali». Guai però a chiamarlo portavoce: «Il portavoce di Corsini è Corsini», taglia corto con una battuta il numero uno dell’Authority.

L’obiettivo allora qual è? Da Palazzo Rosciano si mette l’accento sull’impegno nelle relazioni istituzionali (ad esempio, il lavoro a Roma con le commissioni parlamentari) e sul fronte della comunicazione allargata (come, per dirne una, la riorganizzazione della rivista “Port news” che, come dice compiaciuto Corsini, è «stata ritweettata anche da ministri e esponenti di primo piano).

Ma anche qui c’è un “ma”: esiste già sia un ufficio stampa all’interno dell’Authority e Corsini aveva affidato a fine inverno un incarico di consulenza esterno a Vittorio Pezzuto, che ha nel curriculum un periodo come portavoce del ministro Brunetta e trascorsi come dirigente nazionale di area radicale. «Ma quell’incarico scade in questi giorni», precisa Corsini. E adesso, «visti i risultati positivi», Palazzo Rosciano ha puntato su un bando («anche per far crescere la struttura interna in vista di Expo 2019 e dello sforzo sul fronte delle infrastrutture»). —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa